Dl aiuti. Conte annuncia che il M5S non parteciperà al voto in Senato. Non firmeremo cambiale in bianco

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AgenPress  “Non possiamo che agire con coerenza, non parteciperemo al voto” di fiducia sul dl Aiuti. Lo ha detto Giuseppe Conte ai parlamentari M5s.

M5s ha spiegato “le proprie ragioni”, in particolare sui poteri straordinari dati al commissario di Roma in vista del Giubileo. Poteri che “non sono stati dati alla nostra sindaca uscente”, ma “noi non ci siamo opposti. I nostri ministri hanno chiesto una riformulazione in linea con il piano regionale per i rifiuti, con i principi europei”, ma tutto “questo è stato respinto”, così è stata respinta la richiesta di mettere la norma in un decreto ad hoc o in un emendamento. “I nostri ministri sono stati costretti a non partecipare al voto. Come si poteva trascurare questo segnale politico?”.

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“La settima scorsa – ha proseguito Conte – abbiamo portato al premier Draghi un documento politico articolato in 9 punti, non inteso come l’elenco di petizioni politiche da rivendicare con arroganza, ma come contributo serio e responsabile”, aggiungendo: “Il nostro ruolo rispetto alle urgenze del Paese è suggerire misure adeguate”.

“Invito tutte le forze politiche a maneggiare con cura il concetto di responsabilità: chi si straccia le vesti e lancia strali, attribuendo giudizi di responsabilità a destra e a manca deve guardare nel suo cortile e deve interrogarsi se sono stati loro responsabili di questa situazione”.

“Da oggi famiglie e imprese potranno sperare in un corposo aiuto finanziario come preannunciato da Draghi, che arriverà a fine mese, e questo, diciamolo, lo si deve al Movimento 5 stelle”. “Se oggi milioni di famiglie arrivano alla fine del mese lo si deve al reddito di cittadinanza che qualcuno vuole smantellare e come abbiamo chiarito al premier Draghi, non permetteremo mai che venga cancellato”.

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Nell’incontro con il premier Mario Draghi “devo registrare la disponibilità del presidente a venirci incontro su tutti i punti, però è evidente non bastano dichiarazioni di intenti. Occorrono concrete azioni perché i cittadini possano sentire nelle loro tasche gli effetti di queste misure”. “Chiediamo di entrare in una fase di governo completamente differente. C’è una recrudescenza del Covid e anche per il Pnrr occorrono una serie di interventi legislativi”, perché si “registrano ritardi. Abbiamo preteso un cambio di passo del governo nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

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