Dl aiuti: Draghi, 200 euro a dipendenti e pensionati

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AgenPress. Il premier Mario Draghi illustrando il decreto aiuti ha detto che i provvedimenti di oggi affrontano il caro-vita e che l’accelerazione dei prezzi dipende in larghissima misura dai prezzi dell’energia e che questo significa che si tratta di una situazione temporanea.

“Giusta l’analisi del premier sulle cause dell’inflazione, ossia il rincaro dei beni energetici” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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“Per quanto apprezziamo molto l’idea di un contributo per affrontare il caro vita, un provvedimento che va finalmente nella giusta direzione, non possiamo però che evidenziare che 200 euro una tantum, per quanto apprezzabili, siano del tutto insufficienti, considerato che l’inflazione al 6,2% significa un aumento del costo della vita, per una famiglia media, pari a 1796 euro su base annua, ossia 9 volte di più” prosegue Dona.

“Se consideriamo una coppia con 2 figli, dove entrambi i genitori lavorano e hanno un reddito inferiore a 35 mila euro di reddito e, quindi, avranno un contributo complessivo di 400 euro, l’inflazione determina una stangata da 2224 euro su base annua, 5 volte e mezza di più” aggiunge Dona.

“Va ricordato, infine, al Premier che anche se l’inflazione a breve potrà anche calare ed essere temporanea, non vuol dire che i prezzi in valore assoluto scenderanno e quindi l’impoverimento proseguirà. Ecco perché bisogna fare di più sul fronte caro energia” conclude Dona.

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