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Elio Vito (FI): La politica di Forza Italia? Cerchio magico e ministri parlano solo di poltrone

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AgenPress. Intervista Esclusiva SprayNews.it a Elio Vito, Forza Italia, di Antonello Sette.


Onorevole Vito, che succede dentro Forza Italia. Mi conferma che sono in corso fermenti interni, anzi, a quanto leggo, veri e propri litigi, in fra l’ala governista, leggi i tre ministri in carica, e il cerchio magico, guidato dal duo Licia Ronzulli e Antonio Tajani?

La conferma viene da tutti i giornali, che oggi parlano di una polemica interna a Forza Italia, fra il cosiddetto cerchio magico del Presidente Berlusconi e l’ala governista del partito, rappresentata dai tre ministri in carica.

Le piace questo acceso confronto?

Io ho la sensazione che siamo di fronte a delle questioni di mero potere interno e di conquista di posizioni, al fine di poter gestire al meglio le candidature alle prossime elezioni politiche. Io preferirei di gran lunga che il confronto dentro Forza Italia riguardasse questioni politiche e non di potere.

Ad esempio?

Ad esempio, nessuno ha detto una parola sul sindaco di Trieste, che ha negato le molestie degli alpini durante l’adunata nazionale di Rimini e ha offeso le associazioni femministe, che le hanno portate alla luce. Ad esempio, nessuno ha speso una parola sul nostro sindaco di Rieti, che ha concluso una manifestazione pubblica al grido di “boia chi molla”. Ad esempio, nessuno ha avuto niente da obiettare sul fatto che nella provincia di Napoli, per la prima volta a mia memoria, non sono state presentate in nessun comune liste con il simbolo di Forza Italia. Noi dovremmo discutere di politica. Di cosa deve essere il nostro partito. Non di litigi personalistici su questioni di potere.

Mi pare di capire che il Presidente Berlusconi abbia reagito, rafforzando il suo cerchio magico…

Guardi, sarebbe normale che chi sta al Governo si occupi del proprio dicastero e non del partito e chi sta nel partito non si occupi del Governo.

Ma…

C’è sicuramente il problema dei troppi incarichi ricoperti dalla stessa persona, ma, lo ripeto, soprattutto vorrei che il confronto fosse attinente a questioni politiche e non di poltrone.

La capisco perfettamente, ma i fatti per ora dimostrano che c’è stato un rafforzamento del cerchio magico, grazie all’avvicendamento alla guida del partito in Lombardia. E’ così?

Prima a coordinare il partito in Lombardia c’era l’europarlamentare Massimiliano Salini, che è considerato vicino alla ministra Gelmini. Ora, al suo posto, è stata nominata l’onorevole Licia Ronzulli.