Enerhodar. Sindaco “nominato” dai russi ferito in un attentato. Era stato “bollato” come un traditore

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AgenPress – Andriy Shevchyk,  sindaco insediato dalla Russia nella città occupata di Enerhodar, sarebbe stato ferito in un’esplosione.

“Il sindaco traditore Shevchyk è stato ferito durante un’esplosione nella regione temporaneamente occupata di #Enerhodar , #Zaporizhzhia . Shevchyk è stato nominato ‘sindaco’ dalla Russia. Ha ricevuto più ferite da schegge. #UcrainaRussianWar “

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Nessuno dei residenti nell’edificio è rimasto ferito durante l’esplosione.

Il sindaco eletto della città Dmytro Orlov – che attualmente si trova nella vicina Zaporizhzhia – ha scritto sull’app di messaggistica di Telegram che Shevchyk e le sue guardie del corpo erano stati portati in ospedale dopo essere stati feriti.

 Pur cacciato dal palazzo comunale,  Dmitry Orlov continua a restare un punto di riferimento per la popolazione, che non sembra volersi rassegnare al governo nemico, e a dare indicazioni su come gestire il rapporto con i russi

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Ha aggiunto che nessun altro è rimasto ferito nell’esplosione, affermando che si è trattato di un “attacco preciso e mirato”.

 Prima dell’attentato di oggi, la resistenza ucraina aveva già applicato tattiche da guerriglia.

 La scorsa settimana era stato attaccato un treno blindato che trasportava le truppe nemiche a Melitopol, città tra le prime a essere occupata e tra le prime a rivoltarsi, con manifestazioni di piazza disperse con la forza per chiedere la liberazione del sindaco rapito Ivan Fedorov.

Enerhodar, una città di circa 50.000 abitanti che serve la più grande centrale nucleare d’Europa, è stata occupata dalle forze russe da marzo.

Il “collaborazionista” Shevchyk, cittadino ucraino, faceva parte del partito di opposizione Opzzh, schierato con Mosca e sciolto il mese scorso dal Parlamento di Kiev. Per gestire la città ha creato un autoproclamato Consiglio popolare.

Ma gli ucraini lo accusavano di tradimento e di taglieggiare gli imprenditori locali, costretti a pagare “tasse” parallele ai russi che hanno preso il controllo della città strategica del sud-est, nel cui territorio sorge la centrale nucleare più grande d’Europa, quella di Zaporizhzhia.

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