Eni. Firmato un accordo con l’Egitto per tre mld di metri cubi di gas in più già nel 2022

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AgenPress – Dopo l’accordo da 9 miliardi di metri cubi annui firmato in Algeria, arriva l’Egitto ad aggiungersi alla lista dei paesi ai quali l’Italia sta chiedendo la fornitura di gas per mettere in sicurezza il paese da possibili riduzioni o interruzioni improvvise dal gas russo, ma anche per smettere di finanziare indirettamente la guerra mossa da Vladimir Putin contro l’Ucraina.

 Va in questa direzione, infatti, l’intesa appena annunciata da Eni con la società di Stato egiziana Egas, già partner del gruppo in numerosi progetti.

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Il presidente di Egas, Magdy Galal, e il direttore generale Natural Resources di Eni, Guido Brusco, hanno firmato  un accordo quadro che consentirà di massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di Gnl, il gas naturale liquefatto. Questo accordo mira a promuovere l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Le parti, spiega una nota di Eni, “hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente, e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale. Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di Gnl per volumi complessivi fino a 3 miliardi di metri cubi nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia”.

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