Entro due anni stop animali dei circhi. Maturi(Lega). “Basta sfruttamento, dolore, ingiustizie!”

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AgenPress – “Ringrazio di cuore il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni per aver accolto questa mattina il mio ordine del giorno alla Legge Delega allo Spettacolo che chiede al Governo di prevedere la dismissione dei circhi con animali entro 2 anni.
È un passaggio epocale perché per la prima volta c’è una data certa e non un vago futuro.
D’altronde i sondaggi parlano chiaro, ben l’80,1% degli italiani è contrario ai circhi con animali. Basta sfruttamento, basta dolore, basta ingiustizie!”.
E’ quanto dichiara il deputato della Lega Filippo Maturi. “Il Governo ha accolto un Odg da me presentato con cui si prevede il superamento dell’uso degli animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti entro i prossimi due anni. Si tratta di un passaggio epocale perché per la prima volta vengono dati tempi certi e non un vago futuro”.
“L’Italia – dice Maturi – è uno dei pochi paesi al mondo senza una legislazione specifica in materia, per quanto la riforma Franceschini introduca la graduale dismissione degli animali dai circhi. Eppure ancora oggi, in Italia, sono circa 200 gli animali detenuti nei circhi, in un Paese dove ci sono circa 100 aziende circensi con animali. Un recente sondaggio – continua il deputato – ha rilevato che il 77% degli italiani è totalmente contrario al circo con animali in quanto è convinto che la detenzione, l’addestramento e l’esibizione in spettacoli comporti per loro sofferenze, maltrattamento e comunque una vita incompatibile con le loro caratteristiche etologiche.
Ritengo fondamentale, nel 2022, andare oltre questo genere di spettacoli, restituendo agli animali la dignità e la libertà che meritano: grazie a questo ordine del giorno, da oggi ai prossimi due anni i circhi dovranno rinunciare ad utilizzare animali per le loro performance. Voglio ringraziare – conclude Maturi – il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni per la sensibilità dimostrata su questo tema. Basta sfruttamento, basta dolore, basta ingiustizie”.
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