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Fase 2. Conte. “Avremo una brusca caduta del Pil, rimbocchiamoci le maniche”

Agenpress – “Ci dobbiamo rimboccare le maniche, avremo una brusca caduta del Pil. Lavoreremo per non lasciare nessuno indietro. Stiamo scrivendo un capitolo importante di questa dura prova, quello legato alle misure economiche. È un piano cospicuo, dobbiamo essere efficaci per sostenere famiglie, lavoratori e imprese”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil nell’incontro che si sta tenendo in videoconferenza sul decreto Aprile secondo quanto riportato da partecipanti alla riunione.

Stiamo parlando di un “intervento cospicuo ma certo non sarà la panacea di tutte le conseguenze negative che stiamo vivendo, ma stiamo facendo il possibile per limitare i danni”, avrebbe detto allora.

La previsione al ribasso del Pil è del -8% ma “si potrebbe contrarre ulteriormente”, ha detto parlando dell'”incremento dell’emergenza economica e sociale”.

“Per far ripartire davvero il Paese abbiamo bisogno di un ‘patto sociale’ per coniugare modernità e equità. Per questo in prospettiva è prezioso l’avvio di un tavolo progettuale con le parti sociali”, così ha detto il premier Conte ai sindacati. “Un tavolo volto a definire forme contrattuali innovative e adeguate a nuove forme di lavoro, a ragionare sui modelli di sviluppo e formazione per rilanciare la crescita, tanto nel privato quanto nella Pa, e a promuovere forme di sviluppo partecipativo. Questi i capisaldi su cui lavorare insieme”, ha aggiunto.

Durante l’incontro con i sindacati il premier ha comunque garantito che “stiamo scrivendo un capitolo importante di questa dura prova, quello legato alle misure economiche”. Secondo Conte si tratta di un “piano cospicuo” per cui “dobbiamo essere efficaci per sostenere famiglie, lavoratori e imprese. Non vogliamo lasciare indietro nessuno e siamo al lavoro per preservare i livelli occupazionali”.

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