Dati Covid in tempo Reale

All countries
244,719,137
Confermati
Updated on 25 October 2021 21:44
All countries
220,056,353
Ricoverati
Updated on 25 October 2021 21:44
All countries
4,968,329
Morti
Updated on 25 October 2021 21:44

Fase 2. Rezza (Iss), coronavirus morirà a giugno? Secondo lockdown sarebbe un disastro

- Advertisement -
- Advertisement -

Agenpress – “I cittadini  devono aver comportamenti responsabili: distanziamento, lavaggio delle mani, mascherine in luoghi pubblici. Dall’altra parte la sanità pubblica deve esser pronta a intercettare a livello territoriale un possibile ritorno in campo del virus”.

Lo dice  Giovanni Rezza, direttore dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), durante la trasmissione Agorà, su Rai Tre.

E sulle affermazioni di colleghi che prevedono che il virus a giugno sarà morto replica: “se ci sono colleghi stimati che hanno dono della preveggenza, benissimo. Se morirà a giugno faremo una grande festa”.

“Anche io vorrei che scomparisse ma non credo questo sogno possa realizzarsi molto presto. Dobbiamo quindi raddoppiare, triplicare gli sforzi per arginarne la diffusione”. Lo stato d’animo nel primo giorno della Fase 2, riassume, è di “preoccupazione”. “Se da una parte c’è bisogno di riaprire il Paese, vediamo anche che questo virus sta ancora circolando”.

“Per evitare un secondo lockdown, che sarebbe un disastro per il Paese, dobbiamo mantenere comportanti responsabili e agire tempestivamente nel contenere i focolai sul territorio. Convivere col virus significa anche continuare a combatterlo”, dice ancora. L’aumento delle terapie intensive era “un atto dovuto, ma il fatto di averne di più ora non significa che dobbiamo riempirle. La Germania che ne ha molti più di noi, ma fa in modo che le persone non ci arrivino. Per farlo serve un grande lavoro sul territorio”, ovvero “individuare casi, rintracciare contatti, testarli anche da asintomatici”. Rispetto alla diversità regionali nelle riaperture: “Un provvedimento nazionale serve” ma “adattamenti a livelli regionali di un provvedimento nazionale sono la cosa più giusta” e ci sono “sempre stati in questo paese”.

Altre News

Articoli Correlati