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Fedez: Codacons deposita formale querela in Procura contro il rapper

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Agenpress. Fedez dovrà rispondere dei reati di diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati. A depositare formale denuncia contro il rapper – in passato già finito nell’occhio del ciclone per i pesanti testi omofobi delle sue canzoni, per spreco di cibo, e altre situazioni poco edificanti – il Codacons, che si è rivolto alla Procura della Repubblica di Roma con un lunghissimo esposto dove si elencano gli illeciti commessi dal cantante contro l’associazione dei consumatori e il suo presidente Carlo Rienzi.

La vicenda nasce lo scorso marzo, quando il Codacons denunciò le commissioni ingannevoli applicate dalla piattaforma Gofundme usata dalla coppia Fedez-Ferragni e da Salvo Sottile per le loro raccolte fondi in favore della sanità italiana, ottenendo un provvedimento d’urgenza dell’Autorità che dichiarò illecito il meccanismo di applicazione delle commissioni a carico dei donatori.

Una decisione che Fedez interpretò come una dichiarazione di guerra del Codacons nei suoi confronti, e che portò il rapper a pubblicare una serie di storie su Instagram in cui accusava l’associazione di voler bloccare la solidarietà in Italia e tutte le raccolte fondi avviate a favore della sanità, invitando i suoi follower a scatenarsi contro il Codacons e garantendo loro la totale immunità, affermando testualmente che internet non è “un mezzo diffamatorio” e che, pertanto, “si può dire il cazzo che si vuole” (tesi del tutto smentita dalle sentenze della Cassazione).

Non solo. L’artista accusava anche l’associazione di aver avviato una raccolta fondi in favore degli ospedali italiani e di aver distratto le donazioni per finanziare se stessa, tesi ridicola e smentita dalle informazioni contenute nella pagina in questione del sito Codacons, in cui si dichiarava in modo trasparente che le donazioni servivano a finanziare l’attività legale dell’associazione in tema di coronavirus.

Ad essere denunciati per diffamazione, violenza e minacce anche numerosi follower di Fedez che, aizzati dal rapper, hanno pubblicato sul web minacce di morte e post violentissimi contro il Codacons. I commenti più gravi e pericolosi sono stati diffusi su Instagram dai seguenti utenti: jonathan.lancini; danysalim; dechiaraalessandro; davidelvoli; flaminiamarzano_fpm, che ora dovranno essere individuati dalla Polizia Postale per le indagini del caso.

Ora Fedez e i suoi follower dovranno rispondere dinanzi alla Procura di Roma, a vario titolo, dei reati di diffamazione, calunnia, associazione a delinquere, violenza, minacce plurime e induzione a commettere reati. Contro gli stessi soggetti il Codacons sta completando anche la dovuta azione risarcitoria in sede civile.

 

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