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Agenpress. La qualità e l’efficienza della scuola e dell’università, e dico anche della ricerca, non si migliorano raddoppiando i ministri e i ministeri. Un modo d’agire da “primissima” Repubblica.

Con un’azione del genere si soddisfano gli appetiti delle varie anime del Governo e, forse, si placano le polemiche che ogni giorno montano al suo interno. Servono, invece, progetti supportati da strategie ben definite e non improvvisate a causa di defezioni e beghe politiche.

Non è un caso che anche sul tema dell’organizzazione e della razionalizzazione dell’istruzione, da tempo, Regione Lombardia abbia chiesto e continui a chiedere l’Autonomia. Siamo certi che se l’ottimizzazione di questa materia venisse a noi delegata, gli studenti e gli insegnanti lombardi avrebbero garantito un importante salto di qualità. Senza incidere in alcun modo sui conti dello Stato.

Così ha commentato il presidente della Lombardia Attilio Fontana la scelta di  dividere in due il Miur dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti.