Funivia. I tre fermati in celle diverse. Problemi cabina da oltre 1 mese, si temeva blocco

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AgenPress – Sono stati messi  in tre differenti celle per via delle misure anti Covid, Luigi Nerini, Enrico Perocchio e Gabriele Tadini, i tre fermati per la strage della funivia del Mottarone. Secondo quanto si apprende, i tre appaiono frastornati, ma tranquilli, come se non avessero ancora realizzato quanto accaduto.

Potrebbero presto esserci nuovi indagati nell’inchiesta,  gli inquirenti stanno infatti valutando la posizione di altre persone anche in vista della consulenza tecnica che verrà disposta con la forma dell’accertamento irripetibile.

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Tadini avrebbe detto durante l’interrogatorio che “la preoccupazione era il blocco della funivia. Stavamo studiando quale poteva essere la soluzione per risolvere il problema” al sistema frenante di sicurezza.  “Quella cabina aveva problemi da un mese o un mese e mezzo” e per cercare di risolverli sono stati effettuati “almeno due interventi tecnici”.

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