Germania. Stop all’invio di armi in Ucraina. Kiev, “grande delusione e amarezza” per parole Scholz

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AgenPress – Per l’esercito tedesco è impossibile al momento mandare le proprie armi pesanti in Ucraina. Le spedizioni del materiale Bundeswehr andrebbero a scapito degli impegni tedeschi nella Nato. “Non avremmo più la possibilità di reagire alle contingenze e questo indebolirebbe notevolmente la nostra capacità di difesa”, ha detto l’ispettore generale Markus Laubenthal, nr. 2 dell’esercito, intervenendo stamattina alla tv pubblica tedesca ZDF.

Ieri il cancelliere Scholz aveva già confermato che le risorse della Bundeswehr per l’Ucraina sono esaurite. Kiev, ha detto Scholz, potrà invece rifornirsi dall’industria tedesca usando finanziamenti provenienti proprio da Berlino. L’ispettore generale Laubenthal ha anche sottolineato che i vecchi veicoli da combattimento Marder servirebbero ai tedeschi per i pezzi di ricambio. Laubenthal ha poi ripetuto che, per usare questi veicoli, sarebbe comunque necessaria una formazione che, anche se preparata velocemente, richiederebbe settimane.

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 “Grande delusione e amarezza” a Kiev,  ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.

Secondo Melnyk l’esercito della Germania potrebbe fornire una parte non utilizzata dei suoi 400 veicoli combattimento fanteria Marder, degli 800 veicoli da trasporto truppe Fuchs e dei circa 120 obici PzH 2000. Questa mattina a Melnyk ha però risposto direttamente il nr.2 della Bundeswehr, dicendo che tutto l’armamento a disposizione della Germania serve al paese per garantire la propria difesa nel quadro Nato.

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