Gino Sorbillo risponde a Briatore: “La pizza deve essere accessibile a tutti”

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Invito Briatore a mangiare nel mio locale, quella che mangia il 99,9% della popolazione


AgenPress. Pizza gratis a Napoli. E’ l’iniziativa di Gino Sorbillo in risposta a Flavio Briatore, nella polemica nata proprio sul prezzo della pizza.

Briatore ha lasciato intendere, senza troppi giri di parole, che pizze vendute a prezzi popolari siano sinonimo di scarsa qualità. Sorbillo è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Cosa succede in città”

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condotta da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

“Quella di Briatore non è una pizza è un qualcosa di diverso -ha affermato Sorbillo-. Noi abbiamo risposto con il nostro prodotto popolare, che ha la caratteristica di poter essere accessibile a tutti.

La margherita dovrebbe costare dai 4.50 euro ai 10, ma di sicuro non può arrivare mai a più di 60 euro. Noi utilizziamo tutti ingredienti ottimi.

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Lui sicuramente col giro di amicizie che ha si rivolge a un certo giro di clientela che si può permettere di pagare una pizza anche mille euro.

Ma la nostra politica è portata avanti dal 99,9% delle pizzerie d’Italia, non siamo noi gli strani se mettiamo questi prezzi. Lui dice che nella sua pizza usa poco lievito? La nostra pizza napoletana contiene la decima parte di un grammo di lievito, con un litro d’acqua otteniamo circa 10 pizze. Briatore avrà lanciato questo progetto pretenzioso, brillantinato, è libero di farlo, però lo faccia senza parlare male di un prodotto che ha più di 100 anni di storia, non è così che si fanno le cose buone. Lui si faccia pure la pizza col caviale, ma non screditi la pizza del 99,9% della popolazione mondiale”.

“Io non l’ho mai conosciuto Briatore, sarei curioso di conoscerlo, lo invito ufficialmente in via dei tribunali per fargli provare la nostra pizza. Non tutti possono andare a mangiare nel ristorante stellato. Non mi sognerei mai di far elevare i miei prezzi perché i prezzi devono essere popolari, la pizza deve rimanere nostra. Usare il patanegra sulla pizza già la dice lunga su quanto si voglia fare un prodotto che vuole darsi un po’ di arie. Il suo discorso fa acqua, perché se prendo il caffè a Napoli lo pago 1,20 euro al banco, per la sua politica e mentalità se aprisse un caffè a quanto lo venderebbe il caffè a 15 euro?

Alcuni discorso sono veramente sballati, fuori da ogni logica”.

 

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