Giornata Quasimodo e la cultura italiana il 30 aprile. Nasce da un lungo progetto con le Istituzioni

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AgenPress. Sabato 30 Aprile, alle ore 16:30 nel gruppo Facebook “Ophelia’s friends”, si terrà una puntata speciale di È TEMPO DI CULTURA dedicata all’indimenticato poeta siciliano Salvatore Quasimodo, in occasione dei 90 anni dalla pubblicazione di “Oboe sommerso”.

Partecipano all’incontro Pierfranco Bruni (poeta, saggista e scrittore, già candidato al Nobel per la Letteratura, Presidente del Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi”), Stefania Romito (giornalista e scrittrice), Franca De Santis (Presidente Associazione culturale “Terra dei Padri”) e Patrizia Tocci (saggista e scrittrice).

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Il Centro Studi e Ricerche “Francesco Grisi” e “Ophelia’s friends Cultural Projects”, in collaborazione con il Mibac, il Nuovo Rinascimento di Milano, il Sindacato Libero Scrittori Italiani, negli ultimi anni si sono fatti promotori di diversi eventi e progetti culturali al fine di omaggiare la poetica di Salvatore Quasimodo, uno tra i più rappresentativi poeti del nostro Novecento letterario, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1959.
Di notevole spessore elogiativo è il progetto lirico, che comprende cartella e video, dal titolo SALVATORE QUASIMODO – TRA LA MAGNA GRECIA E I NAVIGLI (con versi di Pierfranco Bruni e creazioni grafiche di Stefania Romito) realizzato in occasione dei 50 anni dalla morte del poeta siciliano con l’intento di porre l’attenzione sull’importanza che la città di Milano ebbe nella sua formazione poetica ed esistenziale. A dominare, in questo lavoro rappresentativo, sono i chiaroscuri, tra sfumature di nero e bianco, che si fondono alla realtà milanese ponendo in essere quei simboli importanti per Quasimodo, come il Duomo, i Navigli, il Bar Jamaica, la casa di corso Garibaldi e il Monumentale. Simboli che si amalgamano alla realtà della Magna Grecia, con espliciti rimandi a Modica, a Tindari, Scilla e Cariddi, Odisseo e Leonida. Miti classici che riaffiorano dalle acque cristalline del mare di Sicilia per riflettersi nelle acque dei navigli milanesi illuminati da lampioni e impreziositi dagli scavi della Magna Grecia. Il treno, i binari, ricorrono spesso nel vissuto di Quasimodo. Treno che assume una doppia valenza simbolica di rifugio sicuro e di mezzo di cambiamento, trasformazione.

Il progetto lirico SALVATORE QUASIMODO – TRA LA MAGNA GRECIA E I NAVIGLI è stato presentato in anteprima, nel luglio del 2018, al Jamaica Bar di Milano con grande successo di pubblico. Hanno preso parte all’incontro Pierfranco Bruni (poeta, saggista e scrittore), Stefania Romito (giornalista e scrittrice), Rosella Maspero e Davide Foschi (Nuovo Rinascimento), con la partecipazione straordinaria di Alessandro Quasimodo. A settembre del 2018 si è tenuto il secondo appuntamento al Jamaica Bar di Milano con la presenza di Alessandro Quasimodo, Stefania Romito (giornalista e scrittrice), Davide Foschi e Rosella Maspero (Nuovo Rinascimento).

Nell’ottobre del 2018 il progetto lirico è stato presentato alla Mondadori di Cosenza. Un importante evento letterario che ha visto la partecipazione di Alessandro Quasimodo, in collegamento da Milano, il quale ha calamitizzato l’attenzione del folto pubblico presente con il racconto di episodi inediti sulla vita del padre, concentrandosi sul rapporto con gli altri intellettuali del suo tempo (tra cui Montale ed Elio Vittorini) e sul legame esclusivo con la moglie Maria Cumani, straordinaria danzatrice, attrice teatrale e poetessa. La lettura delle liriche di Salvatore Quasimodo, in special modo la meravigliosa Lettera alla madre (meglio nota come Mater dulcissima) e la suggestiva poesia di Maria Cumani intitolata Nenia, hanno concluso un appuntamento culturale di grande interesse poetico ed esistenziale.

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Nel corso dell’incontro, Stefania Romito ha presentato la Cartella poetico letteraria dal titolo SALVATORE QUASIMODO – DALLA MAGNA GRECIA AI NAVIGLI, della quale ha curato la veste grafica, nata da un’idea di Pierfranco Bruni, autore dei versi poetici dai quale emergono con grande intensità le peculiari tematiche della poetica di Quasimodo, quali il tema della solitudine, del disagio esistenziale, dell’errante nel mondo che si vanno ad intrecciare con il tema della memoria e della nostalgia. Un viaggio nella condizione umana e poetica di Salvatore Quasimodo in cui le memorie hanno il sapore del mito. È infatti nella sicilianità e nella dimensione della grecità che Quasimodo ritrova i valori fondanti dell’esistenza e la condizione di innocenza del Beato Eden. La grecità assume una duplice valenza simbolica in Quasimodo: da un lato rappresenta uno strumento di perfezionamento del linguaggio lirico e dall’altro il ritrovamento di quei valori esistenziali quasi totalmente assenti nella sua contemporaneità. Soltanto nel ricordo della terra natia, che si intreccia inevitabilmente al mito, Quasimodo ritrova una condizione di armonia e serenità.

Nella Cartella emerge, altresì, l’importanza che ebbe la città di Milano nella sua formazione non soltanto intellettuale ma anche esistenziale. Tematiche che sono state riprese e ampliate da Pierfranco Bruni nel suo illuminante intervento che ha focalizzato l’attenzione su alcuni aspetti inediti della personalità poetica di Quasimodo e, in special modo, sul suo rilevante lavoro di traduzione dei lirici greci e del Vangelo di Giovanni dal quale sono emersi particolari di grande originalità che rischiano di mettere in discussione il dato teologico. Tutti aspetti che Pierfranco Bruni tratta magistralmente nel suo libro “L’ombra di Platone” (Edizioni Il Coscile). Un libro che evidenzia lo spirito errante di Quasimodo nell’ombra della caverna platonica alla ricerca del suo esistenzialismo lirico. Un intellettuale dell’anima che evade da un realismo cronaca per abitare il mito. Un poeta che necessita di vivere il segreto della solitudine per ritornare alla sua isola nell’ascolto del silenzio. Salvatore Quasimodo si configura così nel libro di Pierfranco Bruni che traccia un illuminante viaggio alla riscoperta dell’isola perduta. Un appassionante navigare tra le acque dei Mediterranei in cui il simbolo si tinge di grecità e misticismo.

Il viaggio nella lirica quasimodiana prosegue con la puntata speciale di È TEMPO DI CULTURA -diretta Facebook sabato 30 Aprile, ore 16:30, nel gruppo letterario “Ophelia’s friends”.

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