Governo. Renzi, lavoro per un Draghi bis senza il M5s. Conte è roso dall’invidia e dal risentimento

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AgenPress – I grillini “sono un disastro continuo e i danni che hanno fatto a questo Paese si trascineranno per una generazione intera. Tuttavia la palla ora è nelle mani di Draghi. Spero che accetti di rilanciare la sua leadership almeno fino al 2023. Fossi Draghi direi: questo è il mio programma, punto. Prendere o lasciare. Utilizzerei la crisi per cambiare quei ministri che hanno lavorato peggio sostituendoli con persone di suo gradimento. E andrei in Parlamento dicendo: basta coi vostri ricatti. Qui o si vota come dico io o si va alle elezioni”.

Lo dice in un’intervista a Il Messaggero Matteo Renzi, leader di Italia Viva, secondo il quale ci sono margini per ricomporre ma “la mossa adesso tocca al Premier”.

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“Abbiamo mesi di grande tensione davanti a noi. Guerra in Ucraina, crisi energetica, tensioni migratorie legate alla carestia, inflazione ormai vicina alla doppia cifra con conseguenze devastanti sul potere d’acquisto delle famiglie. Davanti a questo scenario l’uscita di scena di Draghi toglie all’Italia un paracadute decisivo. Dunque in queste ore siamo al lavoro notte e giorno per costruire il Draghi Bis”.

Senza i Cinque Stelle la maggioranza “andrebbe non solo avanti ma soprattutto andrebbe meglio”. Renzi da Conte si aspetta “tutto e non mi aspetto niente. È un uomo capace di firmare i decreti Salvini e di giocare a fare il leader di sinistra, fa il sovranista e subito dopo l’europeista, è roso dall’invidia e dal risentimento. Se Draghi non ci stesse a restare “penso che sia più serio andare a votare”.

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