Guerra russo-ucraina, Perego (FI): “Siamo stati troppo fermi mentre Putin metteva in atto la sua agenda politica”

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Per arrivare alla pace ora servono armi e sanzioni


AgenPress. Matteo Perego, deputato di Forza Italia, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Sulla Russia. “Esistono modelli di sviluppo diversi, per fortuna noi siamo nell’Occidente, assistiamo sbigottiti ad un conflitto che ha voluto avviare la Russia. La cosa paradossale è che Putin parla sempre dell’Ucraina come di un Paese che non dovrebbe esistere perchè li considera russi. E allora tu li consideri fratelli e poi li stermini?

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Forse non ci siamo resi conto che questa agenda politica di Putin era già in atto da diverso tempo. Siamo stati troppo cauti, troppo spettatori ad assistere all’agenda politica di Putin senza alcun tipo di freno, oggi invece finalmente difendiamo l’Ucraina, difendiamo il diritto di un Paese sovrano a difendersi. Quello che vedremo oggi sarà una riproposizione dell’immagine della grande Russia che ha sconfitto il nazismo ma che oggi fa rabbrividire rispetto a quello che sta succedendo a pochi km da lì. Che poi si debba dire: cerchiamo di perseguire qualunque canale per arrivare alla pace io sono perfettamente d’accordo, però attenzione a riempirci la bocca di parole fini a se stesse, per fermare l’offensiva bisogna usare le armi e le sanzioni”.

Ucraina in Europa. “Nell’Ue si dovrà compiere un percorso, per poter capire se sussistono le condizioni per l’ingresso dell’Ucraina nell’UE però geograficamente è Europa”.

Secondo Conte Draghi avrebbe dovuto riferire in Parlamento sui temi dell’incontro con Biden. “Credo che l’atteggiamento del M5S sia di scarsa responsabilità, bisognerebbe unirsi al governo in questa fase di crisi. Il presidente Draghi ha sempre condiviso, si sa qual è la sua posizione. non mi piace mettere in discussione i nostri principi su una base di un piccolo tornaconto personale elettorale”.

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