In Lombardia 40 detenuti diventeranno operatori sanitari

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AgenPress. Grazie a un emendamento al bilancio lombardo promosso dal consigliere e medico Michele Usuelli (Più Europa/Radicali) e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale, la Regione Lombardia finanzierà la formazione professionale in carcere per permettere ai detenuti di ottenere la qualifica di ausiliario socio assistenziale (Asa) o di Operatore socio-sanitario (Oss).

La Giunta ha definitivamente stanziato, tramite una delibera, i 120.000 euro che garantiranno l’accesso al corso a circa quaranta detenuti, in via prioritaria a coloro hanno prestato servizio lavorativo nei reparti Covid e nelle infermerie degli istituti di detenzione lombardi, durante la pandemia in corso. “Dall’inizio dell’emergenza sanitaria – spiega il consigliere Usuelli – i reparti medici e gli ambulatori penitenziari hanno potuto avvalersi della disponibilità lavorativa dei detenuti che, durante questo periodo, hanno sviluppato competenze di buon livello e dimostrato particolare impegno e dedizione, a detta degli stessi medici penitenziari.

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Se da un lato l’emendamento risponde al principio di premialità, – prosegue Usuelli – dall’altro l’ampia richiesta nei servizi sociosanitari pubblici e privati di queste figure professionali lo inquadra come iniziativa atta a promuovere il reinserimento e la rieducazione ex art. 27 della Costituzione.

Le professioni di Oss e Asa sono molto ricercate oggi nel mercato del lavoro, perciò i fondi stanziati configurano un investimento di grande efficacia, benché la somma sia contenuta.  È importante che il Governo della Lombardia porti davvero a compimento le disposizioni del Parlamento e non sconfessi gli impegni votati dall’Aula.Tale iniziativa è ovviamente replicabile in tutti i Consigli regionali italiani”, conclude.

 

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