Industria. Istat. Prezzi di produzione in crescita 0,6% a maggio

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AgenPress – A maggio 2022 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,6% su base mensile e del 34,6% su base annua (da +35,3% di aprile).

Sul mercato interno i prezzi crescono dello 0,3% rispetto ad aprile e del 42,7% su base annua. Al netto del comparto energetico, i prezzi mostrano una dinamica congiunturale più intensa (+1,1%) mentre la crescita tendenziale è nettamente meno ampia (+14,5%).

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Sul mercato estero l’incremento congiunturale (+1,2%) è più elevato rispetto a quello sul mercato interno ed è sintesi di aumenti di quasi pari entità nelle due aree, euro (+1,2%) e non euro (+1,1%). Su base annua, i prezzi crescono del 13,8% (+14,5% area euro, +13,3% area non euro).

Nel trimestre marzo-maggio 2022, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione dell’industria crescono del 7,8% (+8,8% mercato interno, +4,6% mercato estero).

A maggio 2022 si rilevano aumenti tendenziali per tutti i settori del comparto manifatturiero su tutti e tre mercati di riferimento; i più marcati riguardano coke e prodotti petroliferi raffinati (+46,3% mercato interno, +12,9% area euro, +50,3% area non euro), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+26,4% mercato interno, +34,8% area euro, +27,1% area non euro), prodotti chimici (+23,6% mercato interno, +24,2% area euro, +27,3% area non euro) e industria del legno, della carta e stampa (+19,4% mercato interno, +26,0% area euro, +17,1% area non euro).

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A maggio 2022 i prezzi alla produzione delle costruzioni per “Edifici residenziali e non residenziali” crescono dello 0,5% su base mensile e del 10,4% su base annua. I prezzi di “Strade e Ferrovie” aumentano dell’1,6% in termini congiunturali e dell’11,2% in termini tendenziali.

Nel primo trimestre 2022 i prezzi alla produzione dei servizi aumentano dello 0,6% sul trimestre precedente e del 2,8% su base annua (da +1,8% del quarto trimestre 2021). Gli incrementi tendenziali più elevati riguardano i servizi di trasporto marittimo e costiero (+26,6%), trasporto aereo (+11,7%), noleggio di autoveicoli (+9,2%) e trasporto merci su strada (+7,3%). L’unica flessione tendenziale interessa i servizi di telecomunicazione (-6,1%).

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