Internet e sicurezza dei minori

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Questa sera esperti a confronto in diretta TV su Monitor di Italia 7


AgenPress. Prosegue il viaggio virtuale dell’ANCRI per la promozione della cultura della sicurezza condivisa. Monitor di Italia 7, la sera del 25 maggio dalle 21.30 alle 23.00 affronta il tema della sicurezza dei minori su Internet, una delle emergenze sociali di estrema attualità con il vice direttore del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, il magistrato Eugenio Albamonte, l’avvocato Guido Scorza componente del Garante per la Privacy, Giorgia Abeltino direttrice public policy di Google per il Sud Europa e con Tommaso Bove presidente dell’ANCRI, Roberto Massucci Questore di Livorno, il neuroscienziato Pietro Pietrini, il ricercatore emerito del CNR Domenico Laforenza e il Prefetto Francesco Tagliente organizzatore dell’evento (tutti rappresentanti dell ANCRI) l’Associazione nazionale insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana).

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Nell’ambito della più ampia campagna di comunicazione sui i grandi valori richiamati dalla Costituzione ll’ANCRI ha avviato un progetto “Viaggio tra i valori e i simboli della Repubblica” che comprende anche momenti di pubbliche riflessioni sulla “cultura della sicurezza condivisa”.

Un gruppo esperti nella lotta ai crimini informatici – scrive il prefetto Francesco Tagliente organizzatore dell’evento – grazie alla disponibilità dell’Editore Giovanni Sciscione e del Direttore dell’emittente televisiva Italia 7, Fabrizio Manfredini, regista del programma Monitor, potranno dibattere con il conduttore del programma Gaetano D’Arienzo, su un tema di estrema attualità. Dopo aver trattato di tensioni sociali, strumentalizzazione del disagio economico, guerriglia urbana, di sicurezza ambientale, sanitaria ed alimentare e di lotta alle ecomafie, martedì 25 affronteranno la problematica della sicurezza dei minori in rete, offrendo ai telespettatori, “riflessioni” su diversi temi da una prospettiva interdisciplinare.

La rivoluzione informatica digitale – scrive Tagliente-  ha cambiato i nostri rapporti socio-economici modificando profondamente la nostra vita. Il rapido sviluppo di Internet e della tecnologia digitale ha determinato tantissime opportunità. Se, da un lato, internet ha rappresentano un innegabile punto di forza per il progresso della società civile, come dimostrato anche durante questo periodo di pandemia in cui, proprio grazie alla tecnologia, sono potute proseguire tutta una serie di attività, quali la scuola con la didattica a distanza, l’attività lavorativa con lo smart working, le occasioni culturali mediante l’utilizzo di piattaforme di videoconferenza, ecc.,  dall’altro lato costituiscono anche un terreno fertile per la criminalità, in tantissimi ambiti.

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Nel corso dell’ultimo anno i reati in rete ai danni dei più giovani sono aumentati del 76% e tra i reati, la pedopornografia è aumentata del 132%”. Peraltro si registra un abbassamento della fascia d’età di minori coinvolti e non è solo un problema di conoscenza della rete perché il 35% dei casi di cyberbullismo ha riguardato i “nativi digitali” avvezzi all’uso della tecnologia e dei social media. La situazione sta degenerando perché si è anche abbassata ulteriormente la fascia d’età dei minori vittime dei reati in rete preda anche di estorsioni sessuali.

Sarà l’occasione per offrire ai telespettatori l’opportunità di ascoltare anche l’effetto della pandemia sulla sicurezza dei teenager perché, se da un lato la pandemia ha impresso alla rete il suo ruolo di collante sociale, dall’altro ha evidenziato le crepe della struttura digitale, specialmente per gli adolescenti, maggiormente esposti ai rischi online, l’influenza dei socia network e delle rappresentazioni della violenza sui comportamenti pericolosi di alcuni giovani; capire cosa sta succedendo sui social network sempre più utilizzati dai minori; se esiste un filo conduttore tra violenza su uno schermo di uno smartphone ed emulazione. Sono temi complessi – conclude Tagliente – ma sono spunti di riflessione ai quali non possiamo sottrarci perché è un problema assai complesso e drammatico. I fenomeni che, con sempre maggiore frequenza, si stanno manifestando sui social network, utilizzati da alcuni minori, sono inquietanti. Nel corso della trasmissione sarà possibile ascoltare le riflessioni degli esperti su come alimentare la “cultura digitale” degli adulti, una vera e propria educazione civica digitale, per metterli nelle condizioni di conoscere sia le tecnologie digitali che i pericoli della rete affinché possano esercitare un doveroso controllo dei minori dove le insidie sono maggiori come il pericolosissimo web sommerso, la parte oscura di internet, sconosciuto ai più e il pericolo dei furti di identità.

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