Intrattenimento in Italia: i numeri del settore

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AgenPress. Quanto vale il gioco in Italia? Quello dell’intrattenimento è indubbiamente uno dei settori più sviluppati nello Stivale, tale da produrre un fatturato di svariati miliardi di Euro all’anno, uno dei più considerevoli in Europa. Il digital entertainer ha impattato pesantemente sull’intera economia italiana e le soluzioni per passare il tempo si sono moltiplicate nel giro di pochissimi anni, abbracciando più industrie: streaming, gioco, musica, cinema, tv. Basti pensare a quante piattaforme virtuali sono nate nell’ultimo decennio, che hanno preso di fatto il posto delle videoteche e hanno contribuito al ridimensionamento del fenomeno della pirateria, una vera e propria piaga per il mercato. Proprio di recente è stato rivelato che il solo Netflix conta oltre 4 milioni di abbonati in Italia. Numeri che parlano da soli.

Se si pensa all’intrattenimento, però, la mente vola facilmente al gioco e in particolare ai videogame, che in Italia portano a vendite per 2 miliardi di Euro. Si tratta di un comparto in continua crescita, che ha saputo sfruttare sapientemente l’avanzare della tecnologia e di Internet. I gamer americani e giapponesi bramano dalla voglia di sfidarsi tra loro in tempo reale e gli italiani hanno dimostrato di non essere da meno, ritagliandosi talvolta un certo spazio anche nelle grandi competizioni internazionali. Nonostante gli ottimi dati e le notevoli possibilità di lavoro offerte dal settore, il giudizio della critica verte sempre sulla scarsità di investimenti che potrebbe rendere il gioco ancora più profittevole. Ancora oggi i videogame vengono considerati appannaggio di bambini e ragazzi.

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Anche il gioco da sala ha conosciuto delle evoluzioni importanti. Gli italiani lo sanno bene, dato che continuano a spendere milioni di Euro sia dal vivo sia sui portali a tema, dove l’offerta di giochi online da casinò viene rinnovata piuttosto spesso. Le slot godono ormai di app dedicate, così come i giochi di carte più famosi, che da qualche tempo a questa parte vengono praticati a distanza. Altri tipi di giochi live, come ad esempio la roulette e il bingo, mettono invece il giocatore in diretta comunicazione con una sala vera e propria, rendendo l’esperienza più realistica.

Per quanto riguarda la musica, nel 2021 il mercato globale ha conosciuto un incremento di quasi il 20% e il Belpaese non è rimasto insensibile al fenomeno. Spotify e Tim Music la fanno da padrona e l’Italia è tra i principali Paesi del mondo per guadagni e distribuzione. Indirettamente, anche YouTube ha favorito la crescita economica dell’industria musicale, in quanto sebbene i brani siano disponibili a tutti senza dover pagare, gli artisti possono guadagnare tranquillamente per mezzo delle pubblicità.

Ultimo ma non ultimo, il cinema. Il teatro è stato ormai surclassato e quasi la metà degli incassi dello spettacolo sono legati ai film. La decadenza della televisione ha fatto la sua parte: ormai gli ascolti delle reti più importanti si stanno dimezzando e si investe sempre di meno nella pubblicità sulle reti nazionali. Insomma, anche se in più occasioni sembra osteggiato dalla politica, il settore dell’intrattenimento appare di importanza basilare anche per gli italiani e continua a conservare grandi margini di miglioramento, che però non sembrano mai considerati a dovere.

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