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Italia Nostra Lazio: Appello alla Regione e ai comuni per le donne e le bambine afghane

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AgenPress. Consiglio Regionale del Lazio, memore dell’insegnamento del suo fondatore Umberto Zanotti Bianco che poneva al centro di ogni interesse la dignità umana, lancia un drammatico appello al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti, alla Giunta Regionale e a tutti i Sindaci dei Comuni presenti nella regione Lazio.

Non possiamo restare indifferenti al grido di dolore che perviene da un popolo che abbiamo educato per venti anni alla democrazia, all’istruzione, alla dignità della donna e che oggi abbandoniamo al suo destino.

Dobbiamo creare un corridoio umanitario che consenta a tutti coloro che vogliono lasciare l’Afghanistan di poterlo fare pacificamente e dobbiamo essere pronti ad accoglierli.

«A nessuno importa di noi. Scompariremo dalla storia», sono le parole diventate virali di una ragazza afghana in video; le donne sono costrette a nascondersi e a scappare.

I comandanti talebani hanno dato istruzione agli Imam delle aree che si trovano sotto il loro controllo di fornire l’elenco delle donne non sposate, di età compresa tra 12 e 45 anni, affinché i loro soldati possano prenderle come mogli in quanto bottino di guerra che spetta ai vincitori.
Le guerre si consumano sempre e comunque sui corpi delle donne, stuprate e rapite di fronte agli occhi purtroppo indifferenti del resto del mondo.

L’Afghanistan è spinto così di nuovo nell’oscurità; ogni progresso compiuto in termini di istruzione, libertà di stampa, diritti delle donne e umani è in grave pericolo e noi dobbiamo proteggere in primis le donne e le bambine afghane.

Ogni Comune come per Regeni ponga sul Palazzo Municipale uno striscione di appello e insieme alla Regione sottoponiamo al premier Mario Draghi e al Ministro degli Esteri Luigi Di Maio la necessità che in ogni sede internazionale si lavori perché i Talebani capiscano che il mondo civile non starà di nuovo a guardare impassibile.

Dimostri l’Unione Europea di avere carattere e dignità; l’ONU non sia imbrigliato dai veti incrociati.

Noi di Italia Nostra Lazio non demorderemo, stiamo vivendo un’altra pagina nera della storia dell’umanità e non vogliamo essere corresponsabili di ignavia e di tradimento di un popolo.

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