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La protesta dei no vax, “la truffa Covid, la dittatura”. E Paragone raccoglie le firme contro il Green pass

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AgenPress – In oltre 80 città italiane sono scesi in piazza i ‘No-vax’ di tutto il Paese. Da Aosta a Ragusa, da Lecce a Pordenone. Una iniziativa lanciata via internet che arriva a pochi giorni dalla manifestazione di Torino, dove il ” No Paura Day” ha raccolto circa duemila persone a piazza Castello. Gli attivisti si scagliano contro “il passaporto di schiavitù, l’obbligo vaccinale, la truffa Covid, la dittatura”.

A protestare contro il certificato verde anche diverse associazioni dai ristoratori agli organizzatori di matrimoni. “ll 40% degli esercizi a livello nazionale non ha aree esterne e 18 milioni di persone non sono ancora vaccinate. Sono 18 milioni di clienti che certe attività rischiano di perdere, così si riduce la domanda e si rischia di perdere una potenziale fetta di clientela che vale 18 milioni di persone – afferma Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe Confcommercio la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi analizzando l’impatto che il green pass potrebbe avere su ristoranti al chiuso e i bar –. Sono misure che creano un impatto economico, un impatto organizzativo e assegnano responsabilità individuali collettive alla categoria e che ritengo inefficaci”.

La “dimostrazione ufficiale” a Ostia, sul litorale romano. Presìdi sono previsti in tantissime città, da Roma a Genova passando per Firenze, Torino, Milano, Napoli, Bologna, Padova, Cagliari, Bergamo, Catania, Palermo, Reggio Emilia, Biella, Parma, Pescara, Varese, Ostia, Pordenone, Ravenna, Forlì, Lodi e Como.

“A sostegno delle manifestazioni si schiera il senatore Gianluigi Paragone, fondatore di Italexit, fermamente contrario al Green pass per la lunga serie di attività.

“Sono assolutamente contrario al nuovo decreto Draghi. E ritengo che le parole del presidente del Consiglio sui vaccini siano un atto di vigliaccheria. Se come dice Draghi l’appello a non vaccinarsi coincide a far morire, allora per quale motivo non si ricorre all’obbligatorietà? In quanto capo del governo dovrebbe avere la responsabilità di rendere obbligatorio il vaccino e di non chiedere una malleva da parte di chi si vaccina, altrimenti significa che non è vero quello che stanno dicendo e io ritengo che sia così”, dice

“Sono assolutamente contrario al nuovo decreto Draghi. E ritengo che le parole del presidente del Consiglio sui vaccini siano un atto di vigliaccheria. Se come dice Draghi l’appello a non vaccinarsi coincide a far morire, allora per quale motivo non si ricorre all’obbligatorietà? In quanto capo del governo dovrebbe avere la responsabilità di rendere obbligatorio il vaccino e di non chiedere una malleva da parte di chi si vaccina, altrimenti significa che non è vero quello che stanno dicendo e io ritengo che sia così”.

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