Le mani delle grandi aziende russe sulla tassonomia Ue

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AgenPress. “Il rapporto pubblicato da Greenpeace Francia sul forte condizionamento esercitato dai giganti russi degli idrocarburi e del nucleare sulla tassonomia verde è dei più allarmanti. Scandaloso che la pressione delle grandi aziende russe, come Gazprom e Rosatom, abbia di fatto indirizzato la decisione della Commissione Ue, che ha etichettato come sostenibili il gas e il nucleare, sconfessando le politiche del Green Deal e le strategie europee più incisive a tutela dell’ambiente e della biodiversità” – così l’eurodeputata Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde.

“La decisione della Commissione – aggiunge – risulta disastrosa per gli obiettivi climatici europei, ma allo stesso tempo si traduce in una vera e propria manna dal cielo per la Russia, andando a rimpinguare le casse del Paese e finanziando la guerra di Putin contro l’Ucraina.

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Ribadisco pertanto con forza l’appello al governo italiano di non appoggiare l’atto delegato della Commissione, destinato a rafforzare la dipendenza dell’Europa dalle infrastrutture e dai servizi russi per il gas, l’uranio e il nucleare e di fare chiarezza su eventuali incontri con le aziende russe. A maggior ragione a seguito del rapporto di Greenpeace, che evidenzia come la tassonomia verde possa diventare un’opportunità lucrativa per la Russia, contribuendo a finanziare le sue aggressioni militari e dandole un potere contrattuale ancora maggiore nei confronti dell’Europa” – conclude Evi.

 

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