Leopoli. Missili russi uccidono 7 civili, tra questi un bambino, 8 feriti. Sindaco, è genocidio

- Advertisement -

AgenPress – Nei raid russi sulla regione di Leopoli “alcuni siti vicini alla ferrovia sono stati colpiti”. Lo ha comunicato Oleksandr Pertsovskyi, il capo delle ferrovie ucraine, chiarendo di non poter speculare su quale fosse l’obiettivo dei bombardamenti. Anche se, ha aggiunto, non sembrava essere la ferrovia.

Il bilancio è di 7 morti, tra questi un bambino,  e 8 feriti, lo ha reso noto il governatore regionale, Maksym Kozitsky. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. “In questo momento siamo a conoscenza di sette morti”, ha aggiunto, riferendosi anche a “undici feriti, tra cui un bambino”. Kozitsky ha precisato che tre dei feriti sono “in gravi condizioni”.

- Advertisement -

Il sindaco  ha accusato il Cremlino di genocidio dopo l’attacco di oggi alla città che ha ucciso almeno sette persone e ne ha ferite altre 11. “Quello che vediamo oggi è un genocidio. È un’azione deliberata dell’aggressore per uccidere civili pacifici”, ha detto Andriy Sadovyi, secondo quanto riporta il Guardian. Sadovyi ha detto che uno dei razzi ha colpito un garage e un’officina di riparazione di pneumatici di Leopoli, uccidendo quattro persone e ferendone diverse altre, tra cui un bambino. Le finestre sono andate in frantumi anche in una vicina scuola.

- Advertisement -

Altre News

Articoli Correlati