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Libia. Nel Med non esistono scorciatoie militari. Italia ha fatto la sua parte

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Agenpress –  “Il Mediterraneo allargato sta vivendo una fase particolarmente turbolenta soprattutto in Libia, Iran e Iraq”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’informativa al Senato. “L’instabilità diffusa tocca da vicino gli interessi nazionali”, ha aggiunto Di Maio sottolineando che “quanto più lì l’Italia sarà unita e compatta tanto più riuscirà a mettere in campo un’efficace azione politica. Nel Mediterraneo non esistono scorciatoie militari che non producono soluzioni sostenibili”.

“L’Italia non intende intervenire militarmente nel conflitto” libico e sostiene “con convinzione il processo di Berlino al momento unica strada percorribile”, ha ribadito il ministro degli Esteri.

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“Da conflitto interno la crisi libica si è trasformata in una guerra per procura. L’Italia ha stigmatizzato tutte le ingerenze esterne”, ha detto ancora il ministro ribadendo che “è fondamentale mantenere il cessate il fuoco e riportare la crisi su un binario politico”.

“L’Italia ha fatto la sua parte ma la strada è ancora lunga” e “l’intera comunità internazionale è chiamata a dare una risposta corale. Ho proposto al mio omologo turco e russo, e loro hanno accettato, di lavorare insieme a un tavolo trilaterale per la Libia”.

“L’Italia è stata e sarà presente in tutti i principali tavoli di confronto sulla Libia”, ha aggiunto Di Maio. “E questo ci permetterà di tutelare i nostri interessi nazionali”, ha sottolineato.

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“Gli europei sono quelli che più hanno da perdere da una Libia instabile, tocca noi europei evitare che la Libia rimanga ostaggio” delle interferenze esterne.

“Il governo considera prioritaria la sicurezza dei nostri militari in Iraq. Continuiamo a lavorare con i nostri partner affinchè siano messe in atto tutte le misure necessarie per garantire questo”.

“Sulle polemiche di corto respiro prevalga una visione lungimirante e condivisa, in politica estera non esistono soluzioni semplici a problemi complessi. E non si tratta di cerchiobottismo o ingenuità. L’Italia l’equilibrio ce l’ha nel Dna”, ha detto ancora.  In politica estera “occorre giocare in squadra”, ha detto ancora Di Maio sottolineando che “le critiche sono legittime, in alcuni casi utili”, ma alla fine deve prevalere una posizione unitaria.

Dalla Conferenza di Berlino “ci aspettiamo risultati e non solo photo opportunity”, ha aggiunto Di Maio, sottolineando l’importanza di una Libia “stabile e unita” per gli interessi economici dell’Italia e per la sua sicurezza.

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