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M5S. Via altri due deputati. Documento senatori: fuori Casaleggio da Rousseau e abolire il capo politico

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Agenpress – Lasciano il gruppo M5S a Montecitorio i deputati Massimiliano De Toma e Rachele Silvestri. I due parlamentari, apprende l’Adnkronos, hanno comunicato al presidente della Camera Roberto Fico la decisione di abbandonare il gruppo pentastellato per aderire al Misto.

Silvestri, 33 anni, è membro dal 2018, della X Commissione attività produttive, commercio e turismo. Anche De Toma, 54 anni, è membro dal 2018 della X Commissione attività produttive, commercio e turismo.

Giovedì alla Camera è in programma un’assemblea congiunta degli eletti M5S con il capo politico Luigi Di Maio con focus sull’agenda di governo ma, soprattutto, sulla questione delle restituzioni, dopo l’indagine aperta dai probiviri sui parlamentari inadempienti. Le defezioni aumentano le pressioni sul leader politico e ministro degli Esteri. Le uscite di De Toma e Silvestri portano a cinque il numero di defezioni recenti dal Movimento, compreso l’ex ministro Fioramonti, oltre al senatore Gianluigi Paragone, espulso per aver votato contro la legge di stabilità 2020.

In vista di questa riunione alcuni senatori grillini hanno preparato un documento in cinque punti da presentare all’assemblea. Il primo punto prevede un posizionamento politico di M5s definitivamente nel fronte riformista e dunque nella parte progressista del paese. Anche se non viene disdegnato il contributo della migliore cultura sovranista.

La seconda questione che i senatori pongono è quella del rapporto fra i gruppi parlamentari e il governo, con la richiesta di concertare meglio tutta la parte che riguarda la decretazione d’urgenza.

La terza questione riguarda la piattaforma Rousseau: si chiede che diventi uno strumento gestito dal Movimento con un comitato dei garanti che supervisioni la rete alla quale M5s si affida per le decisioni.

Poi si chiede che non vi siano sovrapposizioni fra ruoli di governo e ruoli organizzativi interni al Movimento. La proposta dei senatori affronta anche la spinosa questione delle rendicontazioni. I senatori chiedono che il Movimento continui su questa strada,  ma propongono che il sistema venga rivisto  Sul documento non c’è stata alcuna votazione.

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