Malagrotta (Roma). Incendio discarica. Allarme diossina. L’aria è irrespirabile. Disastro ambientale

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AgenPress –  E’ sotto controllo l’incendio che da ieri sta interessando parte dell’ex discarica di Malagrotta a Roma: i vigili del fuoco, una sessantina in tutto, hanno lavorato tutta la notte per confinare le fiamme ed evitare che interessassero altre strutture e si propagassero all’esterno. Per spegnere definitivamente il rogo, che ha interessato due capannoni di stoccaggio e trattamento dei rifiuti, ci vorranno però giorni.

Fumo talmente alto da mettere in allerta la torre di controllo di Fiumicino per le possibili ripercussioni (poi scongiurate) sul traffico aereo, tonnellate di rifiuti a fuoco che hanno gettato di nuovo nel panico gli abitanti della Valle Galeria per la temuta (ma pressoché certa) tossicità del rogo.

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I vigili del fuoco sono intervenuti con 12 mezzi e 70 persone impegnate per ore. A bruciare è stata la vasca di stoccaggio del cdr, il combustibile ricavato dal Tmb, e le balle di rifiuti da mandare nell’impianto. Ma le fiamme hanno danneggiato anche il Tmb2 della E. Giovi che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno.

L’aria in tutto il quadrante è irrespirabile. Lungo via di Malagrotta e davanti all’impianto diversi esponenti dei comitati di zona che hanno passato, a turno, la notte sul luogo. Decine le automobili. “Le preoccupazioni le abbiamo espresse da decine di anni. Combattiamo per ridare dignità a questo territorio, dopo aver ospitato la discarica, che ancora ospitiamo. Qui vicino ci sono pascoli, orti e allevamenti. È un disastro ambientale preannunciato e che non ci aspettavamo così catastrofico”, ha spiegato Emanuela D’Antoni del comitato Valle Galeria Libera.

“Oltre al rischio diossina liberata nell’aria ci sono i depositi di gas e benzina adiacenti che sono stati allertati. All’interno del capannone sono stoccati rifiuti. I vigili del fuoco dicono di chiudere le finestre o allontanarsi per chi è a circa un km”. Un invito ribadito dall’Agenzia regionale per l’ambiente: «”I primi risultati delle verifiche si avranno in 24- 48 ore, nel frattempo si consiglia ai cittadini residenti nell’area di 1 km di tenere chiuse le finestre delle proprie abitazioni”, dice il direttore generale, Marco Lupo.

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