Mariupol. Il messaggio di addio del fotografo Azov poco prima di essere fatto prigioniero

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AgenPress – “Questo è tutto. Sono grato ad Azovstal per il rifugio, il luogo della mia morte e della mia vita”.

E’ lo straziante saluto  del combattente del battaglione Azov Dmytro Kozatsky, soprannominato ‘Orest’, che ha condiviso su Twitter, come riportano i media ucraini, probabilmente le ultime foto dall’acciaieria dove è stato per quasi tre mesi.

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Il combattente del reggimento Azov ha messo a disposizione gratuitamente la sua fotografia dell’acciaieria assediata di Azovstal, chiedendo che fosse condivisa il più possibile. Alcune di queste fotografie sono già diventate virali rivelando la situazione dei combattenti del reggimento Azov, in particolare il personale ferito.

“A proposito, mentre sarò in cattività, vi lascio le mie foto, faccio domanda per me a tutti i premi giornalistici e ai concorsi fotografici. Se avrò qualcosa, sarò davvero felice di saperlo dopo il mio rilascio. Grazie a tutti per il vostro sostegno. Ci vediamo”.

Non si sa molto del destino dei difensori del Mariupol da quando è iniziata lunedì la loro evacuazione dall’acciaieria Azovstal in territori non controllati dalle autorità ucraine.

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Kiev dice che il piano è di liberarli più tardi in uno scambio con i prigionieri russi. Era l’unico modo per salvare le loro vite, insistono i funzionari.

Il comandante del reggimento di Azov Denys Prokopenko ha dichiarato  in un  video rilasciato di aver ricevuto un ordine dal comando militare superiore di smettere di difendere Mariupol. Ha detto che i soldati feriti sono già stati evacuati dall’impianto e che i corpi dei combattenti Azov che hanno perso la vita sono stati portati via dall’impianto.

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