Marmolada. Oggi il giorno più caldo. Reinhold Messner: “non si va sotto un seracco in questo periodo”

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AgenPress – Oggie la vetta della Marmolada ha registrato la temperatura più alta di questa stagione, 10,3 gradi centigradi, alle ore 14,, subito dopo il distacco del seracco dal ghiacciaio di Punta Rocca (Belluno). E’ esattamente qui, a 3.250 metri d’altezza, che si trovano le centraline meteo dell’Arpav, l’agenzia ambientale regionale. Già alle ore 11, il termometro segnava 10 gradi, valore rimasto stabile nelle tre ore successive. La notte scorsa la minima era rimasta sopra i 5 gradi. Anche la giornata di ieri sul massiccio veneto-trentino era stata molto calda per queste quote, con una massima di 8,7 gradi.

“Con il caldo globale i ghiacciai sono sempre più sottili e, quando cadono, vengono giù pezzi come grattacieli”, dice Reinhold Messner.  “I seracchi cadono da sempre  ma negli anni Sessanta il pericolo che accadesse era di gran lunga minore. Purtroppo anche la montagna risente dell’inquinamento delle grandi città”.

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Su Punta di Rocca “ci sono salito più volte, anche se ormai non ci vado da tanti anni”, racconta il 78enne originario di Bressanone (Bolzano) che per primo, nel 1978, scalò l’Everest senza ossigeno. “Lì non c’è quasi più ghiaccio, non deve essere molto grande il seracco. Fa troppo caldo, dieci gradi ieri è una cosa incredibile, il permafrost se ne va e sotto il ghiaccio si formano veri e propri fiumi d’acqua che portano via tutto”.

Un alpinista bravo, però, non va sotto un saracco in questo periodo: l’arte dell’alpinismo – sostiene – sta nel non morire in una zona dove questa possibilità esiste e, per riuscirci, bisogna tenere occhi e orecchie bene aperti. Sempre”.

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