Marmolada. Riprendono le ricerche. Gestore rifugio: “si sono creati i presupposti per la tragedia: il giorno, l’ora, il caldo”

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AgenPress – Riprendono  sulla Marmolada le ricerche dei dispersi nella frana di domenica con lo stesso sistema utilizzato nella giornata di ieri. Verranno utilizzati in particolare quattro droni, due nella parte alta e due nella parte medio-bassa del seracco precipitato. La base delle squadre e dei comandi dei droni sono al Rifugio Capanna Ghiacciaio, la struttura sfiorata dalla valanga.

Oltre al Soccorso alpino Cnsas opera una squadra del Soccorso alpino della Guardia di Finanza (Sagf). Secondo quanto riferito, il monitoraggio prosegue negli stessi punti esaminati ieri dal volo dei droni in superficie; in caso di reperti si interverrà per i rilievi fotografici ed eventualmente poi per un veloce prelievo.

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Se il seracco “fosse caduto durante la settimana, se fosse caduto oggi che è brutto tempo, non ci sarebbero stati tutti quei morti… Invece tutti gli episodi si sono concatenati, creando i presupposti per la tragedia: il giorno, l’ora, il caldo”,  dice, parlando della tragedia sulla Marmolada in un’intervista a Repubblica, Carlo Budel, gestore del rifugio di Punta Penia, a 3.343 metri sulla vetta.

C’è chi ha fatto passare il messaggio “che qualcuno non abbia fatto il proprio dovere. Non è così: quello che è successo domenica, lo ha affermato anche l’alpinista Simone Moro, non era né prevedibile, né evitabile. Per questo dico: non date la colpa a nessuno, non cerchiamo un capro espiatorio. Però dobbiamo essere consapevoli che abbiamo una colpa collettiva per il modo in cui stiamo trattando il nostro pianeta”.

Il ghiacciaio a “metà giugno era come a fine estate. Senza neve, nero, pieno di crepacci. Anche la vetta è pulitissima: mai visto nulla del genere negli anni in cui io ho gestito la Capanna. La verità è anche un’altra: quest’anno non ci sono state precipitazioni, mentre nel 2021 sono caduti 12-13 metri di neve, lo scorso agosto il ghiacciaio aveva ancora il suo bel manto bianco”. Il futuro della Marmolada, “se non agiamo per fermare il riscaldamento globale, lo vedo male”.

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