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Massimiliano Fedriga: “E’ arrivato il momento di “dare segnali di speranza a ristoranti, bar e palestre”

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AgenPress. E’ arrivato il momento di “dare segnali di speranza a ristoranti, bar e palestre”. Lo afferma il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che è anche il nuovo presidente della Conferenza delle Regioni, su La Stampa dove però fa presente che le riaperture già in aprile sono “una scelta che compete al governo, non alla Conferenza delle Regioni. Noi proponiamo delle Linee guida”. Per esempio – osserva Fedriga – “le consumazioni in un ristorante, se le fai all’aperto con il giusto distanziamento riducono drasticamente la diffusione del virus. Oppure, una lezione individuale in una palestra non è detto sia fonte di focolai”.
“Sono scelte che deve fare il governo – ribadisce Fedriga – ma penso che piccoli segnali di speranza sia utile darli il prima possibile – rileva – non stiamo parlando di aperture tout court. Capisco serva la prudenza, ma segnali di speranza è utile darli”.
Riguardo le cosiddette ‘isole Covid free’ per  incentivare il turismo, conclude, ”dobbiamo utilizzare un sistema  uguale per tutti i cittadini, altrimenti si rischiano tensioni sociali fortissime. Se una Regione, d’accordo con il governo e la struttura commissariale, vuole fare un piano diverso, derogare al piano  nazionale, si assumerà la responsabilità di quelle scelte. Se questo  però comporta la sottrazione di dosi vaccinali ad altri territori è  chiaro che diventa un problema e un conflitto tra Regioni. Io in  Friuli Venezia Giulia seguirò il piano vaccinale per fasce d’età e  penso che così farà la gran parte delle Regioni. Noi dobbiamo mettere  in sicurezza il sistema ospedaliero: i ricoveri riguardano le persone  più anziane. Quanto alla concorrenza della Grecia, in quel Paese il  turismo è prevalentemente concentrato nelle isole. Non è così in  Italia”.
“Sappiamo che non riapriremo tutto e subito ma diamoci un metodo e un calendario. E usiamo uno strumento sulla base del modello assicurativo: se qualcuno prenota un matrimonio per luglio e poi non lo potrà fare a causa del virus, le aziende che glielo organizzano saranno rimborsate”, sottoline su Facebook il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Preferisco un grande ombrello assicurativo alla riapertura – sottolinea il Presidente della Liguria – che non i ristori, perché qualche migliaio di euro non ristora nulla”.
Sulla possibilità di riaperture “in settimana si chiude la partita e spero che il Governo si esprima”. Lo ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia. “Lo faccia – ha aggiunto – attraverso il Cts, attraverso le più grandi autorità che ha a disposizione, ma si esprima”.
Sul tema delle isole Covid-free torna ad esprimersi il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini.  “L’importante è quello che ha indicato il governo. Invece che 20 piccole patrie – ha detto Bonaccini, ospite dell”Aria che tira’ su La 7 – mi piacerebbe che fossimo un Paese, in cui le Regioni concorrono a fare le cose che valgono per tutti. In tal senso abbiamo deciso di fare le cose tutti insieme ed evitare che le regole non siano uguali per tutti. Dunque io mi attengo al piano vaccinale che in Conferenza Stato-Regioni è stato prodotto e vagliato da tutti”.
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