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Migranti. 5 anni fa la morte di Alan Kurdi. Da allora 200mila minori arrivati in Europa

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AgenPress – Oltre 200.000 minori stranieri non accompagnati, in fuga da conflitti, persecuzioni o violenze, hanno chiesto asilo in Europa negli ultimi cinque anni, ma è probabile che il numero di bambini e ragazzi arrivati sia molto più alto, molti tra loro, infatti, sono costretti a un’esistenza nell’ombra in Europa, a rischio di sfruttamento e abuso. Lo afferma il nuovo rapporto “Protection Beyond Reach” di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro, diffuso oggi a cinque anni dal giorno in cui il piccolo Alan Kurdi perse la vita in un naufragio di fronte alla costa turca nel tentativo di raggiungere la salvezza in Europa.

Da allora, più di 700 minori, neonati compresi, hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste europee[1], durante pericolosi viaggi via mare.

“Sono passati cinque anni da quando Alan Kurdi ha perso la vita appena al largo delle coste turche, diventando un tragico simbolo della ‘crisi dei rifugiati’. I leader europei sono stati tra i primi a dire: “Mai più”, ma da allora hanno solo reso le rotte più difficili e pericolose per rifugiati e migranti “, ha dichiarato Anita Bay Bundegaard, direttrice di Save the Children Europa.

“Il modo in cui l’Europa ha trattato i bambini più vulnerabili nel momento del bisogno è inaccettabile. Ad esempio, dall’agosto 2019, ogni giorno in media 10.000 minori risultavano bloccati sulle isole greche, il 60% dei quali di età inferiore ai 12 anni. Sebbene siano stati compiuti alcuni sforzi per ricollocarli al di fuori della Grecia, migliaia sono stati abbandonati al loro destino a causa della riluttanza di alcuni paesi europei ad accogliere e prendersene cura. Nel frattempo, i bambini continuano a morire alle porte della UE mentre i leader europei guardano dall’altra parte”, ha continuato Bay Bundegaard.

Molti minori stanno fuggendo da paesi che affrontano crisi, alcune delle quali protratte per anni. Con il conflitto in Siria al suo decimo anno, la metà degli otto milioni di bambini del Paese non ha conosciuto altro che la guerra. Il conflitto in Afghanistan, da cui proviene la maggior parte dei minori non accompagnati che arrivano in Europa, rimane tra i più mortali per i bambini, che rappresentano quasi un terzo di tutte le vittime nel Paese.

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