Nato. Pacifico (CI): “in caso di aggressione a Svezia o Finlandia, Italia sarebbe pronta ad assisterli con tutti i mezzi necessari. Necessario mediare con Turchia”

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AgenPress. “L’Italia offra i suoi buoni uffici per una mediazione tra il leader turco Erdogan ed i partner europei per la ricerca di un consenso. La scelta di Svezia e Finlandia di aderire al Patto atlantico, è motivata dal fatto che questi Paesi, così come l’Europa nella sua totalità, vivono adesso in una realtà nuova e pericolosa innescata dall’aggressione russa.

Se accolta nella NATO, la Svezia ha già fatto sapere che non accetterà né armi nucleari, né basi militari dell’Alleanza sul suo territorio, rivendicando per sé lo stesso modello della Norvegia. Sebbene è auspicabile un processo di adesione rapido, il processo di ratifica dei 30 Parlamenti dei Paesi atlantici potrebbe durare fino a un anno.

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L’ostacolo maggiore da superare sono le riserve della Turchia, che accusa i due Paesi nordici di ospitare organizzazioni curde, come il Pkk (il Partito dei lavoratori del Kurdistan) e l’Ypg, la sua propaggine in Siria, che Ankara unilateralmente considera come terroristi. Dopo segnali che avevano lasciato ben sperare, apprendo con preoccupazione la posizione netta del presidente Erdogan che si è rifiutato di ricevere un gruppo di diplomatici di Stoccolma ed Helsinki ad Ankara.

Resta chiaro che qualora questo auspicato consenso non potesse essere raggiunto, in caso di una aggressione a Svezia o Finlandia sul loro territorio, prima di diventare membri della Nato, l’Italia sarebbe pronta ad assisterli con tutti i mezzi necessari”.

Lo dichiara la Senatrice Marinella Pacifico (Coraggio Italia, Gruppo Misto), segretario del Comitato Schengen Europol ed Immigrazione.

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