Salvini. No ad alleanza con Berlusconi a tutti i costi. Merkel ha perso, Putin ha vinto

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Agenpress –  “Ci alleiamo con chi sottoscrive nero su bianco, firmato e depositato in cassaforte, l’impegno che qualora si vinca non si cominci a litigare come in passato” ma si proceda a “cancellare la legge Fornero, a fare il presidenzialismo, a far eleggere i giudici e a uscire dall’euro”.

Per questo, dice  Matteo Salvini a Radio Padania, “quando vedrò Berlusconi, gli dirò no ad un’alleanza a tutti i costi, anche se in Lega c’è chi mi ripete che dobbiamo allearci con lui a prescindere”.

Sui migranti, Salvini ha detto che se andrà al governo chiuderà “i finanziamenti dopo un quarto d’ora” all’Onu, che  “un altro ente inutile, un carrozzone burocratico con funzionari che dormono in alberghi a cinque stelle e l’indomani vanno a parlare di povertà. “C’è poco da andare a New York a parlare di immigrazione – ha aggiunto parlando sempre di Renzi -: dai ordine alla Marina che i primi 5 gommoni che intercetti, soccorri e curi tutti, ma li riporti indietro”.

Salvini ha poi spiegato il nodo premiership, che a suo dire, interessa più a giornalisti  “Il discorso della premiership interessa tanto i giornalisti, interessa poco me e ancor meno ai cittadini”.

Salvini ha sostenuto di lavorare per ora soprattutto alla collocazione del Carroccio, che deve essere nel solco di movimenti come la Afd tedesca. L’lezione di ieri a Berlino, “è stato un altro schiaffo alla Merkel, mentre il partito di Putin ha vinto”. Quindi, ha ragionato il leader della Lega, “la strada” non è quella della platea di Stefano Parisi ma “quella tracciata dai tedeschi, dai russi, dagli olandesi, dai francesi, dagli inglesi, popoli liberi che non vogliono essere schiavi delle banche come i Renzi e i Monti”.

Ma la strada, ha ribadito Salvini, non è nemmeno quella indicata ieri da Umberto Bossi, che ha rilanciato il tema della secessione del nord. “Per lui eterna e gratitudine, poi certo ci sono visioni diverse sul futuro – ha detto rispondendo a un ascoltatore -. E’ importante avere radici ben piantate nella storia ma non bisogna stare fermi, quando la casa brucia prima bisogna spegnere l’incendio”.

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