Referendum. Renzi. “Non è un inganno”, come dice Brunetta. Olimpiadi. Raggi? Incapace

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Agenpress –  Se vince il ‘No’ al referendum costituzionale “torniamo a chi vuole il potere di veto piuttosto che di voto, a chi vuole un’altra Bicamerale magari con Brunetta e Grillo perché l’alternativa al ‘Sì’ è quella dei Salvini e di Grillo, non la rivoluzione proletaria”.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi oggi a Prato per una iniziativa per il ‘Sì’ al referendum, dove ha parlato anche di Massimo D’Alema.

“Ho grande rispetto per D’Alema perché ogni volta che siamo in difficoltà, lui c’è sempre. Quando può dare una mano, non la fa mai mancare mettendosi dalla parte sbagliata. Ha detto” recentemente sulla riforma costituzionale “una serie di cose impressionanti…”. E spiega: “Questa è un’occasione che non ricapita. Su questo l’Italia si gioca 20 anni di futuro e di speranza. Io farò il globe trotter in giro per l’Italia. Prenderò qualche fischio? C’è chi fischia e chi rischia. Io sono tra coloro che rischiano…”.

E tornando su Brunetta dice: “Brunetta ha detto: ‘E’ un inganno’. Noi: ‘E’ una legge’. Ma lui, Brunetta, non ha capito la differenza tra legge e inganno. Con tutto quello che ha votato in passato…”.

Sulle Olimpiandi ha detto che “non si fermano le grandi opere ma si fermano i ladri. Se invece dici di no, hai paura, ti fermi davanti una grande sfida e preferisci non metterci la faccia ,hai sbagliato mestiere”.

“L’Italia è divisa tra chi sta alla finestra a guardare e chi sta nell’arena e se vede una cosa che non va la cambia. Questa è la differenza tra la politica e il bar dello Sport”.

“Mi piange il cuore per i posti di lavoro persi con il no alle Olimpiadi”, continua il premier. “Se dici che non fai le olimpiadi perché c’è la corruzione, fai un’ammissione di incapacità. Ci sono otto anni davanti: i ladri li cacci”, ha aggiunto.

“Los Angeles e Parigi son due giorni che festeggiano”, ha detto Renzi, dopo la rinuncia di Roma. “C’è chi sta alla finestra e chi sta nell’arena: è questa la differenza tra la politica e il bar dello sport…”.

“Il fatto di dire che non si fanno le Olimpiadi per timore della corruzione è una incredibile ammissione di incapacità da parte della dirigenza di quella città”, ha aggiunto.

“Non credo sia il momento di utilizzare le difficoltà dei nostri sindaci per sparare addosso a qualcuno. Quando un Comune come Roma è in difficoltà compito del Governo non è fare ironia ma dare una mano. Prima dei partiti c’è l’Italia”.

“All’Expo è accaduto che tanti hanno detto ‘bella l’Italia che ce la fà, alle Olimpiadi invece cosa succede: i soldi delle Olimpiadi li puoi mettere nelle periferie di Roma se le fai, se no quei soldi vanno nelle periferie di Parigi e Los Angeles. Mi piange il cuore per i posti di lavoro persi a Roma, per le periferie di Roma”, ha ribadito.

Renzi ha parlato anche di Europa.  di Ue. “L’Italia non avrebbe mai accettato di essere compartecipe di un disegno al ribasso, di vivacchiare, l’Italia non potrà mai accettare che la Ue sia solo un luogo di burocrazia”. “Le regole le devono rispettare tutti anche chi come la Germania ha un surplus, che se investito avrebbe dato una mano – ha detto Renzi  riferendosi ai rapporti nell’Unione Europea – E’ finita l’epoca degli egoismi, tutti. Se pensano di intimorire me, hanno sbagliato persona e se pensano di intimorire l’Italia non sanno cosa sia l’Italia”.

“Le regole le devono rispettare tutti anche chi come la Germania ha un surplus, che se investito avrebbe dato una mano. E’ finita l’epoca degli egoismi, tutti. Se pensano di intimorire me, hanno sbagliato persona e se pensano di intimorire l’Italia non sanno cosa sia l’Italia”.

 

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