Brianza. Spacciatore investe poliziotto che tentava di fermarlo

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Agenpress. Una operazione di Polizia, non finita nel modo giusto. In Brianza, due Poliziotti tenevano sotto controllo un presunto spacciatore e quando  questi cercava di darsi alla fuga, con un’autovettura, uno dei Poliziotti,  intimava al presunto spacciatore, uno straniero, di scendere dall’auto, ma  lo straniero, ingranava la retromarcia ed investiva il Poliziotto che riportava  gravi lesioni, tanto da essere ricoverato in ”rianimazione”.

Il presunto spacciatore, accusato di “tentato omicidio” è ricercato dalle Forze di Polizia ed il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.), ha dichiarato il Presidente Nazionale Antonio de Lieto, nell’augurare una pronta guarigione al Poliziotto, auspica la rapida cattura  del presunto spacciatore ed un processo per “direttissima” e, se riconosciuto colpevole, condannato in maniera esemplare.

Individui  provenienti da ogni parte del mondo – ha continuato de Lieto – che hanno scambiato il nostro Paese per  un terreno fertile per delinquenti di tutti i tipi  che ritengono potersi fare beffe delle nostre leggi e non  esitano a mettere in pericolo la vita di operatori di Polizia, ed a commettere reati  di tutti i tipi, certi della impunità o, comunque, di condanne destinate a rimanere sulla carta.

Spacciatori, sfruttatori, ladri, rapinatori e vere e proprie bande di energumeni che il nostro Paese ha ospitato, forse con troppa facilità, vanno assicurati alla giustizia e condannati in maniera esemplare. Il  Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – ha rimarcato de Lieto – sottolinea che l’episodio verificatosi  in Brianza, non è che uno   dei tanti, di cui, quotidianamente, sono protagonisti “ospiti” che ripagano con ingratitudine e violenza.

Tanti cittadini Italiani, pagano  sulla loro pelle, l’arroganza e  le azioni delinquenziali, di  una parte, sia pure minoritaria, di  presunti “profughi”  e, troppo spesso, di clandestini certi. Una cosa, molto chiaramente, è emersa dalla brutta vicenda verificatasi in Brianza, ed è – ha concluso il leader del LI.SI.PO. – il nessun rispetto che certi delinquenti, hanno per le nostre leggi, per i nostri Poliziotti, per la vita altrui.

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