Uccisa in una sparatoria la figlia di Tyson Gay. Aveva 15 anni ed era una promessa della pista

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Agenpress – Trinity Gay aveva solo 15 anni. E’ rimasta vittima in una sparatoria in un ristorante del Kentucky, colpita da un proiettile vagante alla gola mentre stava pranzando in un fast food, il Cook Out, a Lexington.

Figlia di Tyson, uno dei più forti velocisti americani, era lei stessa promessa della squadra della Lafayette High School, la stessa del padre.

Gay è secondo solo a Usain Bolt nei 100 metri, è stato campione del mondo dei 100 e 200 nel 2007 ad Osaka. La figlia dello sprinter aveva seguito le orme paterne e praticava l’atletica.

La ragazza, si è trovata in mezzo a una sparatoria fra individui a bordo di due automobili. Colpita al collo, è stata trasportata prima in un ospedale e poi in un altro, ma non c’è stato niente da fare, e la polizia locale prima e un portavoce della Contea di Fayette non hanno potuto far altro che annunciarne il decesso. “È stato un atto di violenza insensata, siamo senza parole e con il cuore spezzato”, ha commentato il sovrintendente della Contea Manny Caulk.

La ragazza era stata portata in fin di vita in ospedale con un’auto privata sabato sera ma è morta alle 5 del mattino. “Non ce l’ha fatta”, le uniche parole del padre sconvolto, “sono così confuso. Era tornata la scorsa settimana a Lexington per le vacanze autunnali, è così folle. Non ho idea di cosa sia accaduto”.

Intanto le forze dell’ordine hanno fermato due persone, ma le indagini sull’accaduto sono ancora in corso.

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