Renzi alla Casa Bianca. Lo spot di Obama “uscente” al referendum. “Il sì aiuta l’Italia. Se vince il no, non vi saranno cataclismi”

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Agenpress – “E’ l’ultima visita e cena di Stato che faccio da presidente. Abbiamo tenuto il meglio per la fine. Siamo qui perché i padri fondatori americani hanno avuto ispirazione direttamente dall’Italia”.

E’ quanto ha detto Barack Obama sottolineando che “l’Italia è uno dei più grandi alleati che abbiamo”.

Con queste parole Con gli Usa segue il motto “patti chiari e amicizia lunga”, ha aggiunto, “visto che tra Italia e Usa ci sono condizioni che non potrebbero essere più chiare. Abbiamo una visione in comune”. I due Paesi, ha aggiunto, lavorano affinché “l’Europa diventi un continente di libertà”.

E ancora: “Non sono così fortunato da avere antenati italiani, ma mi considero un italiano onorario. Il nostro amore per l’Italia è profondo”.

Obama è poi entrato nelle questioni politiche italiane, parlando del referendum e facendo uno spot a favore di Renzi e del “Si”. Cosa che non può passare inosservata, vista l’intrusione inopportuna di un presidente straniero. E lo è ancor di più se a farlo è un presidente uscente, a quale non mancano certamente problemi in patria. E non è la prima volta.  “Gli Stati Uniti sostengono in modo forte il referendum costituzionale” che ci sarà a dicembre in Italia, ha continuato Obama. Gli Stati Uniti sono convinti che sia fondamentale la crescita in Europa e in Italia. Io non credo che vi saranno cataclismi in caso vinca il no, ma per non avere dubbi preferisco fare di tutto per vincere il referendum”. “Grazie Matteo per tua leadership, l’Italia non potrebbe avere un amico e un alleato migliore”.

Da parte sua, Renzi ha elogiato così il presidente degli Stati Uniti: “Historia magistra vitae, la storia è insegnante di vita e con te, Mister Presidente, la storia si è fatta”. Il premier italiano ha poi elencato le sfide comuni di “costruire ponti e non muri, di sostenere la crescita”, di combattere il terrorismo. E, citando Dante: “C’è un’espressione del poeta fiorentino che non posso tradurre: ‘Fatti non foste a vivere come bruti ma per seguir virtute e canoscenza’. La nostra missione non è seguire la brutalità, ma i valori, la conoscenza. Questa è la scelta per noi oggi e credo che noi non ci stancheremo mai di essere veri amici, partner solidi degli Usa, con questo spirito”.

“Se vinciamo il referendum l’Italia sarà più forte in Europa. Il messaggio è molto semplice: combattere contro la burocrazia. La discussione politica è molto forte. Se a dicembre vinceremo questo referendum sarà più semplice lavorare per cambiare l’Europa”.

“Siamo d’accordo che dobbiamo concentrarci sulla crescita per portare prosperità e lavoro alla gente”, ha aggiunto Obama. Con Renzi “abbiamo parlato della Brexit, di come l’Unione Europa potrà portare prosperità”, ha detto Obama, sottolineando di essere d’accordo con il premier italiano sulla necessità di “porre enfasi sulla domanda, la crescita, gli investimenti per le infrastrutture e i progetti che possano portare lavoro specie ai giovani”. Se questo avverrà, ha proseguito, ci sarà un impatto positivo nel mondo e «per l’economia americana».

“ È il momento di concentrarsi sulla crescita e fare investimenti. Noi abbiamo diminuito il deficit non solo perché abbiamo tagliato le spese ma anche perché abbiamo fatto in modo che ci fosse un gettito fiscale maggiore”, continua il presidente Obama. E spiega: “Matteo ha ragione quando dice che l’Italia ha mantenuto la sua parole rispetto all’Ue sulle riforme e l’Ue deve trovare il modo per crescere più rapidamente”. “In Ue c’è una generazione di giovani europei che non entrano abbastanza rapidamente nel mercato del lavoro e se non si invertono queste tendenze” si registra “una perdita generazionale in termini di reddito e di dinamismo economico. Paesi come l’Italia e altri hanno fatto progressi reali e importanti su finanze pubbliche e sul debito pubblico e c’è maggiori fiducia dei mercati finanziari sulla posizione di questi paesi”.

“Gli Stati Uniti sono impegnati per risolvere la crisi dei migranti. Noi stiamo lavorando molto in Libia per rafforzare il governo, così che possiamo investire e loro possono difendere i loro confini. Apprezziamo pienamente la generosità e gli impulsi umanitari mostrati dal popolo italiano con l’operazione Sofia, che ha salvato molte vite. Le nostre forze navali sono pronte ad assistere e ad aiutare. Se voi avete bisogno noi lavoreremo”, ha aggiunto Obama.

“Prima di chiedere aiuto agli Stati Uniti, bisogna che l’Italia e l’Ue facciano di più: dobbiamo lavorare come la Commissione ha immaginato, lavoro che la Commissione fa ma non con la velocità necessaria, e l’Italia è pronta a fare accordi con 5 Stati prioritari». «Non possiamo pensare di poter farci carico da soli dei problemi di Libia e Africa, porremo la questione con forza nel Consiglio Ue della prossima settimana”, ha replicato Renzi, che ha confermato, inoltre l’mpegno contro l’Isis. “L’agenda internazionale italiana coincide totalmente con quella americana. Il nostro impegno continua a fianco della coalizione internazionale in tutti i teatri, a cominciare da quello difficile in Iraq», dove siamo impegnati per «il salvataggio della diga di Mosul”.

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