Tour della Costa Etrusca. Da Piombino a Livorno lungo il percorso della storica “Coppa Liburna”

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Agenpress. Forti emozioni motoristiche con  il “ Tour della Costa Etrusca e delle strade del vino  da Piombino a Livorno , lungo il percorso della storica “ Coppa Liburna “, con un itinerario che toccherà tutti i comuni delle colline della Costa con una sosta alla tenuta Caccia al Piano di Bolgheri per una degustazione a metà del viaggio, che si concluderà a Livorno, intorno all’ora di pranzo , alla terrazza Mascagni presso il Ristopub “ Aquarius “, con l’esposizione delle vetture partecipanti.

Con il patrocinio del Comune di Piombino,  l’’appuntamento è fissato per Domenica 13 Novembre alle ore 8,00  in Piazza Bovio  , una cartolina con  il panorama mozzafiato del golfo di Piombino e dell ’isola d’Elba. Il Tour è un raduno dinamico  aperto a tutti e a tutte le vetture in regola con il codice della strada, organizzato da quattro mori expo motori con la collaborazione del Club Sport Auto Toscana, del  “ Club AMICO “ di Venturina, del club “ Motori e bulloni storici e moderni piombino “,della scuderia automobilista Don Chisciotte di Livorno, del Barone Rosso di Firenze.

Il percorso si articolerà in diversi settori , che toccheranno molti comuni della provincia di  Livorno  e di Pisa , per circa 150 chilometri: Piombino, Fiorentina, La Principessa, Campiglia, Suvereto, Sassetta, Castagneto Carducci, Bolgheri, con sosta alla tenuta “ Caccia al Piano 1868 “, Bibbona, Casale, Guardistallo con controllo a timbro  in centro paese, Montescudaio, San  Pietro in palazzi, ss206, Santa Luce , Pieve Santa Luce,controllo a timbro al ristorante “ La Gozzetta “  Orciano, Gabbro, Castelnuovo Misericordia , controllo a timbro al “ Vecchio Frantoio “, Nibbiaia, Chioma, Circuito di Montenero, Castellaccio, Montenero, Antignano, Livorno.
Tutte strade che sono state attraversate negli anni passati nelle varie edizioni della “ Coppa Liburna “  e che lasceranno ai partecipanti un ottimo biglietto da visita per tornare in quei luoghi per trascorrere una piccola vacanza o per un ritrovo enogastronomico.

La storia della  “ Coppa Liburna “ prende il via nel 1966, quando la Livorno motoristica si risvegliò da quel torpore nella quale era caduta dopo l’ultima edizione del circuito di Montenero, organizzando una gara di regolarità nazionale. Alla manifestazione parteciparono un discreto numero di concorrenti e la gara fu vinta da Alvare Gomez y Paloma (Lancia Fulvia) con 10,2 penalità. Come regolarità andò avanti fino al 1969 con un susseguirsi di vari vincitori: 1967 Coscioni (Fulvia); 1968 “Lui”(Alfa Romeo GT Junior); 1969 Massagrande (Lancia Fulvia HF).

Nel 1971 debutta come regolarità sprint portando in terra labronica piloti del calibro di Polese (Alpine Renault), Pittoni (Porsche), Pregliasco (Lancia HF), Tony (Lancia) e Nestore (BMW). A vincere la gara fu proprio Polese che si portò in testa anche al Trofeo Italiano Regolarità Sprint.

Ma la svolta si ebbe nel 1974 quando il vulcanico Dado Andreini ottenne, per la gara di casa, la validità di rally internazionale. La Fiat “ufficiale” non si lasciò sfuggire questa occasione portando due X1/9 prototipo, una per Verini che poi vinse, l’altra per Barbasio costretto al ritiro e una 124 Abarth per Bisulli. Alla validità internazionale, nel 1975, venne abbinato anche il campionato Svizzero.

Gli anni successivi sono un dominio Lancia Stratos che trionferanno per cinque anni consegutivi: 1975 Pinto-Bernacchini, 1976 Bianchi-Mannini, 1977 Pregliasco-Reisoli, 1978 Vudafieri- Mannini, 1979 Tony-Mannini.

Nel 1980 fu la volta della Opel Ascona a salire sul gradino più alto, con Tony-Rudy, davanti a due Fiat 131 Abarth guidate rispettivamente da Vudafieri-Penariol e Tognana-Cresto, ma nel 1981 fu ancora una Stratos condotta da Tabaton-Tedeschini a trionfare.

In questi anni gli Svizzeri, nonostante arrivassero con macchine da assoluto, avevano sempre ricoperto il ruolo di comprimari fino al 1982 quando a vincere fu proprio uno Svizzero, Krattiger-Ferrari, su Fiat 131 Abarth, l’anno successivo, il 1983, Cunico con la nuova Lancia 037, salì sul gradino più alto del podio, iniziando così l’era della 037, infatti, come anni prima aveva fatto la Stratos, anche la nuova arma della Lancia lasciò il segno in altre quattro edizioni: 1984/1985 Tabaton-Tedeschini, 1986 Chiti-Montesi, 1987 Busseni-Ciocca.

In questi anni giovani piloti si sono messi in luce, come non ricordare Pregliasco, Cambiaghi, Carello, Ormezzano, l’indimenticato Bettega, Pons (passata poi sul sedile destro per navigare la Mouton), Cunico, Tabaton, Tognana, Aghini, solo per citare i primi che vengono in mente.

La gara ideata da Dado Andreini, era quella delle notti insonni passate ad aspettare i propri beniamini, appollaiati sulle collinette che facevano da tribuna ai tornanti della Valle Benedetta, o del Castellaccio (già famoso per le battaglie fra Nuvolari e Varzi) e come non ricordare la “traversa” con i suoi ponticelli pronti a tradire anche il più bravo dei piloti, ed era bello vedere quell’invasione di ragazzini che con i loro motorini si spostavano nella notte da una prova all’altra, magari sognando di essere al posto di uno qualunque dei concorrenti, su di una qualunque macchina e potrei continuare ricordando il rombo del motore e il fascio di luce bianca che squarciava la notte ed il silenzio, iniziava lo spettacolo.

Tutto questo è stato reso possibile grazie all’’aiuto di Gino Pneumatici, Danoro ,  Tuning Point racing shop di Livorno e dalla Officina MG .

La partecipazione alla giornata e a questi raduni è aperta a tutti e a tutte le auto, naturalmente sarà necessario prenotare in tempo. Tutte le info sul profilo face book: Quattro Mori Expo Motori oppure anche tramite  Antonella Bardi 338 464 37 87 oppure Stefano Bacci 380 362 70 12

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