Morte di Fidel Castro tra festeggiamenti e pianti di gioia

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Agenpress.  Nella notte tra venerdì e sabato, subito dopo l’arrivo della notizia della morte di Castro, decine di oppositori del regime hanno festeggiato per le strade di Little Havana, il quartiere cubano di Miami, in Florida.

Per gli oppositori in esilio Fidel Castro è stato un simbolo del terrore che con i suoi quasi 60 anni di potere lascia un’eredità di paura, prigioni, dolore, il dramma dei “balseros” fuggiti via mare verso gli Stati Uniti.

Gli anticastristi della comunità cubana statunitense affermano che è “la fine di un capitolo orribile “finalmente può cominciare una nuova era”.

Tutti gridano “Cuba libre” e “El viejo muriò”, il vecchio è morto.  Molti sorridono davanti  alle telecamere,  altri hanno pianto di gioia bevendo champagne direttamente dalla bottiglia, Ramon Saul Sanchez, capo dell’organizzazione di esuli Cuban Democracy Movement, ha parlato della morte di un “tiranno”.

Il  Washington Post è l’unico tra i media ad usare la parola “dittatore”.

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