Referendum. Forza Italia esulta. Decisivo l’impegno di Berlusconi per il “no”. Lui vince, Napolitano perde

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Agenpress –  “E’ un referendum che apre una nuova storia e una nuova era. Questa legislatura è finita, perché è una legislatura costituente aperta da Napolitano per fare le riforme, pertanto si sarebbe conclusa comunque”, ha detto il Governatore della Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti. “Vorrei solo che questa legislatura si concludesse in modo dignitoso per la nostra democrazia e vorrei che la signora Boschi e il signor Renzi mantengano la promessa e si vadano a dimettere”.

–  “La vittoria del No è anche la vittoria del Presidente Berlusconi, del suo generoso impegno per l’Italia, della sua straordinaria capacità di mobilitare il popolo dei moderati a difesa della libertà e della democrazia”. Ne è convinta Elvira Savino, deputata di Forza Italia.

“Lo sconfitto è Giorgio Napolitano e chi come lui ha voluto dividere il Paese mettendo a repentaglio l’unità della Nazione. Ieri c’è stata la rivincita del popolo sovrano contro il palazzo del potere, di quel popolo che scelse il Presidente Berlusconi come premier e che la congiura di palazzo del 2011 costrinse alle dimissioni”.

Anche Michela Vittoria Brambilla parla di vittoria del “presidente Berlusconi: è tornato in campo e, come sempre, ha fatto la differenza. Il voto gli restituisce la centralità che gli compete nella nuova fase politica”. “Quando il presidente Berlusconi è entrato in campagna elettorale due settimane fa con la prima partecipazione televisiva, i sondaggi davano il sì quasi alla pari del no. Ieri il distacco è stato di oltre 18 punti. Non c’è da stupirsene. La leadership del nostro presidente è determinante non solo per gli elettori di Forza Italia, che tante interessate speculazioni avevano provato a disorientare, ma per tutto il popolo di centrodestra, che in lui ritrova il leader naturale”.

“Gli italiani hanno dato a Renzi una sonora lezione, restituendo al mittente una riforma divisiva e non priva di pericoli per la nostra democrazia”, ha commentato Renato Schifani.

“Una dimostrazione di saggezza ed equilibrio, nonostante il premier abbia occupato massicciamente tutti i mezzi di comunicazione, alla quale ha contribuito in maniera decisiva il carisma e l’impegno generoso del presidente Berlusconi”. “Adesso il compito primario delle forze politiche è quello di ricomporre con senso di responsabilità la serenità del clima sociale, ma anche quello di scrivere regole elettorali ampiamente condivise. Dopo tanti esecutivi non eletti dal popolo, è tempo finalmente di consentire agli italiani di essere protagonisti, scegliendo i propri rappresentanti e da chi essere governati”.

 

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