Referendum. Renzi ha perso e telefona a Mattarella. Brunetta (FI). Fine di 1000 giorni di menzogne

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Agenpress – “Io ho perso, nella politica italiana non perde mai nessuno. Dopo ogni elezione resta tutto com’è, sono diverso, ho perso e lo dico a voce alta anche se con nodo in gola perché non siamo robot”. Lo dice il premier Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “L’esperienza del mio governo finisce qui, perché non possono restare tutti incollati alle loro abitudini prima che alle loro poltrone. Non ce l’ho fatta e la poltrona che salta è la mia”.

Sentitevi soddisfatti del vostro impegno, passione, idee. C’è rabbia, delusione, amarezza, tristezza, ma vorrei che foste fieri di voi. Fare politica contro qualcuno è molto facile, per qualcosa è più bello. Si fa pensando ai propri figli, non alle alchimie dei gruppi dirigenti. Arriverà un giorno un cui tornerete a festeggiare una vittoria e vi ricorderete le lacrime di stanotte. Si può perdere un referendum ma non il buonumore”, ha aggiunto.   Ha poi  telefonato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Soddisfatta Forza Italia.  “A Renzi viva l’Italia lo diciamo noi lo dice quel 60% degli italiani che ha detto di no ai suoi imbrogli e alla sua campagna acquisti, ai suoi 1000 giorni di menzogne. Con questo no si torna alla democrazia”, afferma Renato Brunetta, capogruppo alla Camera.

“Voglie dire a Renzi che l’onore della riforma della legge elettorale non spetta a noi ma a tutto il Parlamento, alle forze di maggioranza e quelle di opposizione. Noi vogliamo una riforma con il più ampio consenso possibile. Non a colpi di maggioranza come ha fatto lui”.

“E’ un referendum che apre una nuova storia e una nuova era. Questa legislatura è finita, perché è una legislatura costituente aperta da Napolitano per fare le riforme, pertanto si sarebbe conclusa comunque”. Lo ha detto il Governatore della Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Giovanni Toti. “Vorrei solo che questa legislatura si concludesse in modo dignitoso per la nostra democrazia e vorrei che la signora Boschi e il signor Renzi mantengano la promessa e si vadano a dimettere questa notte”, ha detto Toti intervenendo a Matrix.

Toti ha aggiunto che “la campagna elettorale del Governo nelle ultime settimane è stata esagerata e sguaiata: i soldi ‘distribuiti dal Cipe a due giorni dal voto, i patti con le città, il contratto del pubblico impiego firmato in ‘zona Cesarini’, la Finanziaria. E mi ha deluso anche la classe dirigente di questo paese con le lettere mandate ai dipendenti delle aziende per votare Sì. Non si è dimostrata una classe dirigente all’altezza del Paese”. Il governatore della Liguria ha sottolineato che “gli italiani si sono invece dimostrati un grande popolo e una grande democrazia perché chiamati ad esprimersi su una cosa seria sono andati a votare in massa”.

 

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