Confedercontribuenti scrive a Mattarella per nomina commissario antiraket e antiusura

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Agenpress. Da luglio 2016 la sede è vacante mentre le pratiche si accumulerebbero assieme alle angosce e speranze di imprenditori e famiglie che hanno scelto la strada della legalità. Confedercontribuenti si conferma portavoce di imprese e famiglie.

Egregio Presidente,

mi rivolgo a Lei, in qualità di garante dei valori del nostro Stato e della nostra Costituzione, che riconosce pienamente a tutti i cittadini, pari dignità di fronte alle leggi, e altresì custode in prima persona dell’equità delle norme promulgate dal Parlamento.

Le scrivo la presente lettera in qualità di presidente nazionale della Confedercontribuenti, una associazione con sede nazionale a Roma che tra i propri fini statutari contempla la lotta alla criminalità e  la ricerca della legalità accompagnando imprese e famiglie nella denuncia di reati come il racket e l’usura.

 La lotta al fenomeno del racket e dell’usura prevede da un lato azioni e misure repressive nei confronti di coloro che gestiscono  le attività illegali e dall’altro il sostegno  delle istituzioni e delle leggi dello Stato alle vittime. 

 Lo Stato dovrebbe sostenere ed incoraggiare chi decide di opporsi al racket e all’usura. Il Parlamento ha adottato una serie di norme basate sul principio del risarcimento per tutti coloro che abbiano subito danni a causa di attività estorsive, per aver deciso di collaborare con le istituzioni per combattere il racket o di smettere di pagare il ‘pizzo’.

 Primo strumento per l’attuazione di tale principio, l’istituzione del Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell’usura,  (la legge 108/1996 art. 15)  grazie al quale chi ha subito danni alla persona o alla propria impresa può ricevere, a titolo di risarcimento, un’elargizione che gli consenta di riprendere l’attività.

La materia è delegata al Commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative anti-racket e anti-usura nominato, su proposta del ministro dell’Interno, con decreto del Presidente della Repubblica, previa delibera del Consiglio dei ministri tra persone di comprovata esperienza nell’attività di contrasto al fenomeno delle estorsioni e dell’usura e di solidarietà nei confronti delle vittime.

Da luglio 2016 la sede è vacante e si sono accumulate una serie di pratiche, già gravate da lungaggini burocratiche,  a cui sono legate le speranze e il sostentamento di chi ha deciso la strada della legalità.

Pertanto con la presente, nonostante numerosi appelli pubblici, mi rivolgo ed affido a Lei le speranze e il disagio di imprenditori e famiglie che desiderano ripartire dal punto di vista imprenditoriale e lavorativo in molti casi gravati anche da  procedure esecutive, sollecitando il governo alla nomina del commissario straordinario.

Approfitto per porgerLe gli auguri di un sereno Natale e mi auguro grazie al Suo intervento possa esserlo anche per le vittime di racket ed usura.” –  questo il testo della lettera che a firma del presidente nazionale di Confedercontribuenti  è partita per il Quirinale per sollecitare  la nomina da parte dal governo del Commissario Straordinario anti-racket ed anti-usura. 

 

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