Consultazioni. Si fa avanti il nome di Gentiloni a Palazzo Chigi. M5S. Sarebbe l’avatar di Renzi

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Agenpress – Sul nome del prossimo capo del governo si fa avanti sempre di più il nome di  Paolo Gentiloni, oggi due volte a Palazzo Chigi da Renzi.

“Un governo Gentiloni? Sarebbe l’avatar di Renzi”, commenta  il vice presidente M5s della Camera, Luigi Di Maio, lasciando l’assemblea dei gruppi parlamentari del movimento riunita per decidere la linea M5s da portare alle consultazioni.

“Nel Pd stanno pensando “a quale presidente scegliere per far la legge elettorale contro il M5S senza che vi sia il rischio di oscurare Renzi che certamente si ricandiderà a Palazzo Chigi. Per questo nelle ultime ore si fa il nome di Gentiloni. Sarà vero? Non lo so. Ma so che è vero il loro ragionamento. Non gli interessa risolvere i problemi dei cittadini, gli interessa risolvere i problemi loro. E Gentiloni sarebbe perfetto”, scrive  il deputato M5s Alessandro Di battista sulla sua pagina Fb. “Renziano di ferro, poco carismatico (qualcuno si ricorda una sua iniziativa come ministro degli Esteri?), fedelissimo alla linea del capitalismo finanziario e soprattutto sacrificabile. Potrebbe fare il presidente qualche mese senza mettere in pericolo Renzi il quale si potrebbe preparare ad un ritorno” commenta il deputato che continua: “In tutto questo chi pensa ai cittadini? Chi ai problemi del sud? Chi alle imprese massacrate dalle tasse? E soprattutto quanti sono i giornalisti capaci (giorno e notte, incessantemente) di ricordare a Renzi e Boschi la loro promessa di lasciare – non il governo ma la politica – in caso di vittoria dei NO? Questi politici non impareranno mai. Devono solo trovarsi un lavoro, magari con il JobsAct!”.

“Suggerisco a Berlusconi di non compiere passi del genere”, afferma  Giancarlo Giorgetti della Lega risponde a chi, al Quirinale gli ha chiesto se pensi che Silvio Berlusconi possa aprire un governo Gentiloni. “Abbiamo parlato con Berlusconi e Meloni e altri. Non mi sembra sia questo l’orientamento. Pensiamo che il popolo sia sovrano e debba potersi esprimere con il voto. Suggerisco a Berlusconi di non compiere passi del genere”, ha detto l’esponente del Carroccio.

 

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