Governo. Cuperlo. Da Renzi nessun “bis”. Così il Pd non funziona, sembra spezzarsi

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Agenpress –  “Il Pd con i suoi oltre 400 parlamentari ha la responsabilità di indicare una proposta. Spero che ci sia la volontà delle altre forze politiche, tanto della maggioranza attuale quanto dell’opposizione, a essere corresponsabili in questo passaggio”.

Lo ha detto oggi a Trieste Gianni Cuperlo. “All’Italia serve un governo che abbia la fiducia del Parlamento, perché è ragionevole andare al voto in tempi brevi ma compatibili con la possibilità di legiferare sulla materia elettorale e, vorrei aggiungere, anche al di là della sentenza della Consulta sull’Italicum grazie a un’iniziativa della politica che affronti questo capitolo”.

Commentando la richiesta di dimissioni di Renzi dalla segreteria del Pd, avanzata dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, replica: “credo che il presidente del consiglio dimissionario sia stato molto chiaro nella posizione assunta sull’eventuale sua riconferma, rimuovendo questa ipotesi dal campo”.

“Il problema non è individuare capri espiatori per quello che è accaduto. Dopo quello che è accaduto domenica dobbiamo guardare in faccia alla realtà e ascoltare quello che ci ha detto il Paese con un voto che è stato anche politico e che è andato al di là della riforma costituzionale. C’è bisogno di una discussione molto seria dai toni rispettosi ma anche sinceri, perché così il Pd non funziona e dobbiamo ricostruire il rapporto col Paese, che in certi momenti è sembrato spezzarsi”.

 

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