Gentiloni ottiene la fiducia alla Camera. Il governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento

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Agenpress – Nelle repliche a Montecitorio nel pomeriggio, Paolo Gentiloni  ha sottolineato che “il governo, se avrà la fiducia, sarà un governo a pieno titolo” su “contenuti, programmi, domande dei cittadini”. E ancora: “Abbiamo invitato tutte le forze parlamentari a concorrere alla formazione di un nuovo governo necessaria e alla quale ci richiamava Mattarella, perché tutti sappiamo che occorre intervenire per portare il Paese al voto”.

Gentiloni ottiene con la fiducia dieci voti in meno rispetto a quelli avuti da Matteo Renzi nel suo primo voto di fiducia della Camera: l’esecutivo guidato dal suo predecessore il 25 febbraio 2014 passò la fiducia con 378 sì e 220 no e un’astensione.

I votanti furono 598 su 599 presenti. Va ricordato che all’epoca esisteva ancora Scelta civica, che oggi ha subito varie trasformazioni, con alcuni deputati che ora hanno formato un unico Gruppo con Ala, non partecipando a questa votazione.

“Questo è un governo di responsabilità garante della stabilità delle nostre istituzioni”, che nasce “nel quadro della maggioranza precedente. Per qualcuno è un limite. Io rivendico il grande lavoro fatto negli anni alle spalle. Ne sono orgoglioso e fa onore a questa maggioranza” ha detto in mattinata il neopremier durante il suo discorso a Montecitorio.

Poi una frecciata al M5S: “I super paladini della centralità Parlamento” in un momento centrale nella vita parlamentare “nel momento della fiducia al governo, non ci sono. Vi sembra logico? Vogliono talmente bene al Parlamento che stanno fuori”.

“Concludo ringraziando i tanti colleghi intervenuti anche dell’opposizione che hanno condiviso almeno una necessità: quella di farla finita con questa apparentemente infinita escalation di violenza verbale tra di noi. Il Parlamento non è un social network. Ridando serietà ai nostri lavori contribuiamo a dare serenità anche al Paese” ha detto Gentiloni nella replica alla Camera.

“C’è bisogno di una discontinuità, almeno nel confronto pubblico. Credo – ha dichiarato Gentiloni – che ne avremo molto bisogno e questo sarà uno dei miei impegni personali. Il governo non si rivolgerà a quelli del Sì contro quelli del No, si rivolgerà a tutti i cittadini. Si basa su una maggioranza, rispetta le opposizioni e chiede rispetto per le istituzioni”, ha ammonito incassando l’applauso della maggioranza. “Non nascondo – ha aggiunto – che, pur nel quadro della medesima maggioranza, il governo nasce in contesto nuovo, creato dalla bocciatura al referendum”. E ha sottolineato: “Lascio alla dialettica tra le forze politiche il dibattito sulla durata” perché, come dice la Costituzione, “un governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento”.

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