Roma. Ragazza cinese morta. Fermato un rom, denunciato un 16enne: si cerca un terzo uomo

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Agenpress – La polizia ha fermato un ventenne 20 anni,  con precedenti per reati contro il patrimonio, e denunciato un sedicenne, incensurato. Entrambi sono residenti presso il campo nomadi di via Salviati, poco distante dall’ufficio immigrazione dove la giovane straniera si era recata per ritirare il permesso di soggiorno e dal luogo in cui è stato ritrovato il cadavere. La polizia sta cercando un terzo complice, anche lui ripreso in lontananza dalla telecamera di videosorveglianza di una ditta che inquadra il binario dove la studentessa cinese, che frequentava un corso di moda all’Accademia delle Belle Arti, è stata sbalzata da un treno in transito finendo in un dirupo pieno di rovi profondo circa tre metri.

Le indagini si erano fin da subito concentrate sull’insediamento nomadi poco distante dal punto in cui la ragazza è stata travolta dal convoglio e dall’Ufficio immigrazione dove si era recata con due amiche a prendere il permesso di soggiorno. Sono state passate al setaccio le posizioni di ogni singolo occupante del campo nomadi e raccolte numerose testimonianze, anche informali, da esponenti delle varie etnie presenti in via Salviati. A partecipare all’attività di indagine anche i commissariati Prenestino, San Basilio e i reparti destinati abitualmente alle situazioni più complesse di ordine pubblico. Sono stati effettuati pressanti controlli nel campo, ma anche in aree vicine ai nomadi di tutta la Capitale, fino a «isolare» i responsabili dello scippo.

Zhang Yao – precisa una nota la polizia – si è quindi messa all’inseguimento dei responsabili per poi essere travolta da un treno dopo aver sostato sugli stessi binari per alcuni minuti avendo perso di vista gli scippatori.

Una volta appresa la notizia l’associazione Nazione Rom ha voluto esprimere la “vicinanza e solidarietà alla famiglia di Zhang Yao ed alla comunità cinese a Roma, in Italia e nel mondo”.

 

 

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