Delitto Chiara Poggi. Il dna trovato in piccoli frammenti sotto le unghie non è di Alberto Stasi

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Agenpress – Clamorosa svolta nell’omicidio di Chiara Poggi, che potrebbe portare a riaprire il caso. A parlare è la mamma di Alberto Stasi, condannato in via definitiva, dopo due assoluzioni, per l’assassinio della fidanzata Chiara Poggi e oggi detenuto nel carcere di Bollate.

La madre dell’ex fidanzato della ragazza ha reso noti tramite “Il Corriere della Sera”, i risultati dei nuovi esami fatti svolgere dalla difesa. Il dna trovato sotto le unghie della ragazza porterebbe a una persona che non è Stasi: sarebbe un giovane della zona di Garlasco.

E’ quanto emerge dai risultati di laboratorio, condotti da un noto genetista su incarico degli avvocati dello studio Giarda che si sono affidati a una società di investigazioni di Milano, dovrà ora ricevere conferma dalle indagini di polizia giudiziaria. La mamma di Stasi presenterà un esposto per chiedere la revisione del processo sulla base di una prova che considera risolutiva per l’ innocenza del figlio.

La consulenza chiesta dalla difesa dell’ex fidanzato di Chiara è stata svolta da una società di investigazioni che ha riesaminato gli atti dell’inchiesta. Gli accertamenti hanno portato a isolare una bottiglietta d’acqua e un cucchiaino che sarebbero stati utilizzati dal ragazzo, che potrebbe far parte della cerchia di vecchie amicizie della Poggi.

Il dna trovato in piccoli frammenti sotto le unghie di Chiara è stato prima ignorato per anni, poi, dopo una nuova perizia disposta dalla Corte d’appello per il processo-bis, è stato identificato del dna maschile compatibile solo per 5 marcatori su 9 con quello di Alberto Stasi. E i nuovi esami sono partiti proprio da quella perizia

Elisabetta Ligabò chiederà la revisione del processo sulla base di questa prova. La mamma di Stasi presenterà un esposto per chiedere la revisione sulla base di una prova che considera risolutiva per l’innocenza del figlio: “Non ho fatto che ripeterlo e finalmente ne ho la conferma. Mai e poi mai Alberto avrebbe potuto uccidere Chiara. Si amavano e avevano progetti in comune. La sera prima erano andati a cena insieme. Di lì a poco sarebbero partiti per le vacanze- racconta la mamma di Stasi ad Andrea Galli e Cesare Giuzzi- Erano felici, uniti, erano spensierati, vivevano con la gioia e la fiducia nel futuro tipica dei giovani fidanzati. Alberto stava per laurearsi e se c’era una persona che più di ogni altra lo spronava e gli dava forza, che lo incoraggiava e lo appoggiava, quella era Chiara”.

 

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