Berlino. Rilasciato il pakistano arrestato. Non si ancora hanno ancora notizie dell’italiana di 31 anni

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Agenpress – Il rifugiato pachistano arrestato subito dopo la strage al mercatino di Natale, stando alle stesse fonti, non sarebbe stato alla guida del camion ma non è chiaro se fosse un complice o se ci sia stato uno scambio di persona nei concitati e drammatici momenti seguiti all’attacco che ha ieri sera ha provocato la morte di 12 persone al mercato natalizio di Breitscheidplatz.

Le autorità tedesche lo hanno rilasciato in serata, a conferma delle informazioni che erano trapelate dalle forze dell’ordine dopo l’arresto. “Abbiamo preso l’uomo sbagliato”, aveva dichiarato una fonte – non ufficiale – della polizia all’edizione online di Die Welt. Il responsabile dell’attentato, in realtà, sarebbe quindi ancora “rmato e a piede libero”. Dall’Italia intanto arrivano conferme che il tir aveva lasciato l’Italia il 16 dicembre scorso, dopo essersi fermato alla «Omm lavapavimenti» di Cinisello Balsamo. Il capo dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili ha aperto un fascicolo di inchiesta sul passaggio del tir nel milanese.

A sostegno dei dubbi della polizia, il fatto che il giovane arrestato per la strage nel mercatino di Natale è stato interrogato e – secondo quanto riferito dall’agenzia Dpa – ha negato il crimine e «contesta tutto». Il giovane era stato fermato poco dopo l’attacco grazie ad un cittadino che lo aveva inseguito e segnalato alla polizia. Dell’uomo era stato diffuso un sommario identikit. Si tratta di un pakistano di 23 anni, Naved (o Navid) B. con piccoli precedenti e entrato in Germania attraverso la rotta balcanica a febbraio scorso.

“Non sappiamo con certezza se l’attacco sia di origine islamista. Non è una cosa sicura, certa, dobbiamo guardare in tutte le direzioni” fanno sapere gli inquirenti tedeschi per voce del procuratore Peter Frank e di Holger Munch, presidente dell’ufficio penale federale. L’ipotesi islamista non è esclusa, e resta praticabile la pista terroristica, “uno sfondo a causa dell’obiettivo e del modus operandi” dice il procuratore per restando cauto sulle cause e sulle motivazioni che stanno dietro all’attacco

Non si hanno ancora notizie di Fabrizia di Lorenzo, una cittadina italiana di 31 anni residente a Sulmona (L’Aquila). La procura di Roma ha aperto un fascicolo per attentato con finalità di terrorismo. Gli accertamenti sono affidati al pm Francesco Scavo, al vaglio del quale c’è già una prima informativa dei carabinieri del Ros. I familiari della donna sono partiti per Berlino per essere sottoposti all’esame del Dna.

 

 

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