Grillo. I partiti politici non ci perdonano che un comico è stato un cofondatore di un Movimento

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Agenpress –  “Ci aspetta un 2017 di riscatto e di orgoglio. Dobbiamo essere orgogliosi. Siamo italiani e lo voglio gridare per la prima volta anche se non sono un patriota nel senso stretto della parola. Siamo i migliori e noi siamo la sintesi dei migliori”. Lo afferma il leader del M5S Beppe Grillo nel suo discorso di fine anno.

“Voglio anche dirvi che io sono questo: sono la pialla, il saldatore, il cervello, il computer. E questo che dovete essere: un piede di qua e un piede di là. Ci attende un futuro che potrebbe essere bellissimo o bruttissimo. Avremo grandi malattie nuove e saranno debellate quelle vecchie”, spiega Grillo che sottolinea: “Abbiamo passato un anno a prenderci insulti, tonnellate di roba immonda. Ma io voglio lasciarvi con questo messaggio: con l’orgoglio di quello che siamo. .Per me la patria è la lingua: parlo italiano quindi sono italiano, ma questo italiano deve essere in tutto il mondo! Siamo i migliori cari signori e lo dimostreremo”.

“Quest’anno è stato particolare, abbiamo perso uno dei grandi della storia di questo Paese, Dario Fo. Un grande e vecchio umanista E poi se ne è andato il coautore di tutto, Gianroberto Casaleggio, sento ancora una perdita e la sente tutto il Movimento”, ha aggiunto Grillo.

“Noi abbiamo rotto un sistema, il M5S non vuole scalare la società, è la società che scala attraverso il Movimento. Noi siamo come le passerelle che nel Medioevo permettevano di entrare nei castelli”.

“I cittadini capiscono che con il M5S “ti autorappresenti se hai strumenti come Rousseau. Rousseau è la democraiza diretta dal basso. Ci intervistano da tutto il mondo e qui ci trattano in questo modo, sono dei bambini della politica e della comunicazione”, sottolinea Grillo, il cui discorso è introdotto da una serie di voci (che si accavallano come una grande eco) di politici, tutti critici nei confronti del Movimento.

“Ecco cosa non ci perdoneranno mai i partiti politici: che un comico è stato un cofondatore di un Movimento. Che non ci prendiamo tanto sul serio, che abbiamo l’ironia. E’ straordinario! E’ straordinario quest’abbinamento, a cui nessuno credeva. Nessuno credeva che potesse nascere un Movimento dalla Rete, con un Vaffa! Questa rabbia concentrata  e adesso è diventato quello che avete visto: il primo Movimento politico in Europa”.

Grillo definisce l’Italia un  “un popolo di vecchi, non ci stiamo accorgendo che stiamo invecchiando. Nel 2025 ci saranno più 60enni che 18enni. Che cosa faremo? Un vecchio invecchia negli ultimi due anni di vita, perché in quei due anni costa alla società come tutta la sua precedente vita, in farmaci. Non abbiamo natalità. Nel contempo blocchiamo l’immigrazione o non inseriamo l’immigrazione in un modo logico: senza essere né di destra, né di sinistra, ma in un modo razionale, creando corridoi umanitari, controllando chi arriva in Italia. Sono tutti problemi pazzeschi e questi di che cosa parlano? Del populismo!”.

Il leader del M5S attacca la stampa.  “Sentite questi rumori…noi abbiamo vissuto un anno dentro questi rumori che ci arrivavano. E la cosa più straordinaria che sta succedendo è che questi rumori della stampa, della televisione e dei telegiornali, non hanno spostato nulla. Tutto questo sorpassa l’immaginazione. Il No, il Referendum…tutta l’informazione per cambiare la testa degli italiani non è riuscita

“Gli italiani hanno guardato finalmente la realtà come dicevo qualche anno fa: con la testa in giù e i piedi in su. Alla rovescia”.

 

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